Come New York ricorderà l’11 settembre, 25 anni dopo

Dalla lettura dei nomi a Ground Zero al Tribute in Light: gli appuntamenti di venerdì 11 settembre per il 25° anniversario degli attentati

Oggi, venerdì 11 settembre 2026, ricorrono i 25 anni dagli attentati che nel 2001 uccisero quasi tremila persone a New York, al Pentagono e in Pennsylvania. Nella Grande Mela, come avviene da 25 anni a questa parte, sarà un giorno dedicato alla memoria.

La commemorazione principale si terrà, come ogni anno, a Ground Zero, con la lettura dei nomi delle vittime e i momenti di silenzio che scandiranno gli orari degli attacchi. Ma nel corso della giornata gli appuntamenti coinvolgeranno anche altri luoghi di Manhattan e, attraverso una serie di iniziative diffuse, il resto della città.

La cerimonia del 25° anniversario al 9/11 Memorial inizierà alle 8:30 sulla Memorial Plaza, dove i familiari leggeranno i nomi delle 2.977 persone uccise negli attentati dell’11 settembre e delle sei vittime dell’attentato al World Trade Center del 26 febbraio 1993. La cerimonia è riservata alle famiglie, agli invitati e alle autorità e non sarà accessibile al pubblico, ma potrà essere seguita in diretta online.

Il primo momento di silenzio sarà alle 8:46, l’ora in cui il volo American Airlines 11 colpì la Torre Nord. Seguiranno altri momenti di silenzio, quelli che ricordano l’impatto del secondo aereo contro la Torre Sud, l’attacco al Pentagono, il crollo della Torre Sud, lo schianto del volo United Airlines 93 in Pennsylvania e il crollo della Torre Nord.

Quest’anno ce ne sarà però uno in più. Per il 25° anniversario il 9/11 Memorial ha deciso di aggiungere un settimo momento di silenzio, dedicato alle persone morte negli anni successivi per malattie e conseguenze legate all’esposizione alle sostanze presenti a Ground Zero e durante le operazioni di soccorso, recupero e bonifica.

È un cambiamento che arriva mentre le conseguenze sanitarie degli attentati continuano a essere una parte molto presente della storia dell’11 settembre. Proprio questa settimana la città ha reso pubbliche oltre 170 mila pagine di documenti sulla qualità dell’aria e sui rischi conosciuti dalle amministrazioni comunali nei mesi successivi al crollo delle Torri Gemelle, una vicenda che ilNewyorkese aveva già seguito nei mesi scorsi.

La giornata di commemorazioni comincerà in realtà mezz’ora prima della cerimonia di Ground Zero. Alle 8, sulla Josie Robertson Plaza del Lincoln Center, più di 150 ballerini e musicisti parteciperanno al Table of Silence Project 9/11, la performance ideata dalla coreografa Jacqulyn Buglisi nel 2011 e diventata uno degli appuntamenti ricorrenti dell’anniversario.

La performance durerà circa 50 minuti e trasformerà la piazza del Lincoln Center in uno spazio dedicato alla memoria e alla pace. Quest’anno sarà aperta da una nuova versione di Requiem di Buglisi e vedrà la partecipazione, tra gli altri, della ballerina Terese Capucilli e del violinista Daniel Bernard Roumain. L’evento è gratuito, aperto al pubblico senza prenotazione fino a esaurimento dei posti e sarà trasmesso anche in streaming.

A Lower Manhattan, dopo la cerimonia del mattino, il Perelman Performing Arts Center aprirà alle 11 per accogliere le famiglie delle vittime. Alle 15:30 ospiterà Sounds of Remembrance, un concerto della New York Philharmonic diretta da Gustavo Dudamel insieme al Soldiers’ Chorus della U.S. Army Field Band. Anche in questo caso i posti disponibili sono limitati e l’accesso segue le indicazioni previste dal programma ufficiale del 9/11 Memorial.

Poco prima, alle 15, la St. Nicholas Greek Orthodox Church and National Shrine, al 130 di Liberty Street, ospiterà un servizio commemorativo interreligioso riservato ai familiari delle vittime e ai loro ospiti. La chiesa si trova a pochi passi dal Memorial e ha un rapporto diretto con la storia degli attentati: l’edificio originale di St. Nicholas, che sorgeva ai piedi del World Trade Center, fu distrutto dal crollo della Torre Sud. La nuova chiesa, progettata da Santiago Calatrava, è stata ricostruita nello stesso quadrante di Lower Manhattan ed è oggi anche un santuario nazionale dedicato alla memoria dell’11 settembre.

Le commemorazioni non saranno concentrate soltanto attorno a Ground Zero. Da questa settimana i chioschi LinkNYC nei cinque borough ospitano Memory Markers: 9/11, un progetto della città che collega decine di storie dell’11 settembre ai luoghi in cui avvennero.

Tra queste c’è quella di un magazzino di Midtown trasformato in Emergency Operations Center dopo la distruzione del centro operativo cittadino che si trovava nel World Trade Center 7. Un’altra porta a Fresh Kills, a Staten Island, dove dopo gli attentati furono trasportate e controllate circa 1,5 milioni di tonnellate di materiale proveniente da Ground Zero. Altri marker ricordano i traghetti utilizzati per evacuare circa 50 mila persone da Manhattan e gli oltre mille tassisti che offrirono gratuitamente corse ai soccorritori.

Per il 25° anniversario è cambiato anche il modo in cui la città riconosce formalmente questa giornata. Il 4 settembre il sindaco Zohran Mamdani ha firmato un executive order che designa ogni 11 settembre come Citywide Day of Remembrance and Service. Non è quindi una decisione limitata all’anniversario di quest’anno.

L’ordine invita le agenzie comunali a organizzare momenti di silenzio, cerimonie, programmi educativi e iniziative di volontariato. Nella commemorazione vengono incluse esplicitamente anche le persone morte negli anni successivi per malattie associate all’esposizione al World Trade Center, oltre ai sopravvissuti, ai soccorritori, ai lavoratori impegnati nelle operazioni di recupero e alle loro famiglie.

Una parte crescente delle iniziative per l’anniversario è rivolta proprio ai newyorkesi che dell’11 settembre non hanno un ricordo diretto. Secondo il City Council, più del 30 per cento degli abitanti della città è nato dopo il 2001 o era troppo giovane per ricordare gli attentati. Il Consiglio comunale ha stanziato un milione di dollari per finanziare visite gratuite al 9/11 Memorial & Museum per gli studenti delle scuole pubbliche, con particolare attenzione a quelli dell’ottavo grado, e altri programmi educativi.

Per chi oggi dovrà attraversare Lower Manhattan ci saranno invece conseguenze molto pratiche. L’NYPD ha annunciato un dispositivo di sicurezza rafforzato per la presenza delle famiglie delle vittime, di ex presidenti e di altre autorità. Dalle 6 del mattino saranno chiuse al traffico numerose strade nella zona a sud di Canal Street e attorno al World Trade Center.

Il perimetro del Memorial sarà protetto da recinzioni e controlli di sicurezza e chi non è invitato alla cerimonia non potrà entrare. L’NYPD ha chiesto ai newyorkesi di evitare, se possibile, di raggiungere Lower Manhattan in automobile. La linea 1 della metropolitana salterà inoltre la fermata WTC Cortlandt durante le operazioni di sicurezza. Resteranno disponibili alcuni attraversamenti pedonali su Church Street e West Street.

Non risultano minacce specifiche o credibili legate all’anniversario. Il dispositivo sarà comunque particolarmente esteso sia per il significato del 25° anniversario sia per la presenza delle autorità. Nella stessa serata inizierà inoltre Rosh Hashanah e l’NYPD ha previsto un secondo piano di sicurezza attorno alle sinagoghe e agli altri luoghi di culto ebraici della città.

Quando farà buio, la commemorazione tornerà infine a essere visibile da buona parte di New York. Dal tramonto saranno accesi i due fasci del Tribute in Light, che riproducono nel cielo la posizione delle Torri Gemelle e rimarranno illuminati durante la notte fino all’alba del 12 settembre.

È l’immagine che da anni chiude l’anniversario dell’11 settembre a New York. Quest’anno arriverà alla fine di una giornata in cui, per la prima volta, la città ricorderà formalmente non soltanto chi morì negli attentati, ma anche chi ne ha subito le conseguenze negli anni successivi.

Immagine di Guglielmo Timpano

Guglielmo Timpano

Laureato in Scienze Politiche. Giornalista freelance. Conduttore radiofonico. Presentatore televisivo. Appassionato di sport, storia e animali: per combinare tutti questi interessi, il sogno sarebbe seguire un torneo di calcio tra dinosauri.

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