25 anni dall’11 settembre, all’Istituto Italiano di Cultura

All’Istituto Italiano di Cultura di New York, le testimonianze dei sopravvissuti e il lavoro di ricerca sulle vittime italiane e italoamericane, a venticinque anni dagli attentati

Giovedì 10 settembre, all’Istituto Italiano di Cultura di New York, si è tenuto un incontro per ricordare gli attentati dell’11 settembre 2001, a venticinque anni di distanza. La serata, aperta dal direttore Claudio Pagliara, ha riunito giornalisti, sopravvissuti e familiari delle vittime.

Durante l’incontro è stato proiettato un estratto di un documentario realizzato per il TG1 in occasione del ventesimo anniversario, curato dal cameraman e montatore Rocco Contini. Nel video Robert La Pietra, che al momento dell’impatto si trovava al sedicesimo piano della Torre Nord, ha raccontato l’evacuazione e l’incontro sulle scale con i vigili del fuoco, che salivano mentre lui cercava di uscire. Joe Stolzer, attore e sopravvissuto presente in sala, ha parlato invece delle conseguenze dell’esposizione alle polveri di Ground Zero e delle battaglie per ottenere il riconoscimento delle malattie e l’assistenza sanitaria a vita.

I giornalisti Maria Teresa Cometto e Glauco Maggi hanno presentato Da Giuliani a Mamdani il loro libro dedicato a New York e ripercorso la giornata degli attentati, quando abitavano a Battery Park, vicino al World Trade Center. Hanno raccontato come, dopo l’iniziale incredulità, avessero capito che si trattava di un attacco terroristico, e spiegato la scelta di rimanere in città attraverso il legame con le persone e la solidarietà sperimentata in quei giorni.

Alla serata è intervenuto anche Giulio Piccoli, che negli attentati ha perso un figlioccio e ha raccolto i nomi e le storie delle vittime italiane e italoamericane. Il suo lavoro meticoloso ha portato a censire 414 nomi, un elenco che rappresenta un tributo tangibile alla memoria Durante l’incontro è stata presentata una bandiera commemorativa che, secondo il programma illustrato, sarà benedetta dal Papa e poi esposta all’Altare della Patria a Roma.

Pagliara ha parlato anche di come New York sia cambiata negli ultimi venticinque anni, con la crescita del settore tecnologico accanto a quello finanziario. La ricostruzione dell’area del World Trade Center ha portato nuovi edifici, parchi e spazi culturali nei luoghi degli attentati.

L’incontro si è concluso con una preghiera e un richiamo alla necessità di raccontare l’11 settembre anche alle generazioni che non lo hanno vissuto.

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Classe ’97, laurea in Scienze Politiche, scrive di musica dal 2017 per riviste online e cartacee. Appassionato e grande fruitore di rap, nel 2023 ha pubblicato il saggio “Il mutamento delle subculture, dai Teddy boy alla scena trap” per la casa editrice milanese Meltemi.

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