Il presidente e CEO di Knights Care Global, premiato agli Italian Reputation Awards, racconta la propria esperienza nel settore sanitario e l’importanza di coniugare innovazione, sostenibilità e centralità del paziente.
Dalla Sicilia agli Stati Uniti, fino al riconoscimento ricevuto alla Carnegie Hall di New York. Il percorso di Concetto “Tino” Ruta racconta una storia di esperienza imprenditoriale maturata nel settore sanitario americano, con un’attenzione particolare alla gestione delle strutture assistenziali e alla sostenibilità dei servizi di cura.
Sabato 10 ottobre, nell’ambito della terza edizione degli Italian Reputation Awards, il presidente e CEO di Knights Care Global ha ricevuto un riconoscimento per il lavoro svolto nella gestione di organizzazioni sanitarie operanti in contesti regolatori complessi tra Stati Uniti ed Europa.
«È stato un grandissimo onore per un immigrato», racconta Ruta, ricordando il suo arrivo negli Stati Uniti dalla Sicilia all’età di diciannove anni. Un riconoscimento che assume per lui un significato particolare, anche per il legame mantenuto con le proprie origini italiane.
La sua esperienza professionale si è sviluppata direttamente nel settore dell’assistenza e della riabilitazione. Da oltre quattordici anni Ruta opera in questo ambito, inizialmente attraverso interventi di ristrutturazione e riorganizzazione di strutture sanitarie negli Stati di New York e New Jersey.
Oggi Knights Care collabora con organizzazioni indipendenti e non profit attive nell’assistenza di lungo periodo e nelle residenze assistite, contribuendo al miglioramento dei modelli gestionali e al raggiungimento di condizioni di maggiore sostenibilità economica.
Un’attività che si confronta con le trasformazioni del sistema sanitario americano, nel quale l’evoluzione dei meccanismi di rimborso ha imposto a numerose organizzazioni una revisione delle proprie modalità operative.
L’obiettivo, spiega Ruta, è intervenire sui processi organizzativi e gestionali per recuperare efficienza e stabilità finanziaria, consentendo alle strutture di proseguire la propria attività senza rinunciare alla loro natura non profit e alla funzione sociale svolta nelle comunità di riferimento.
Il rapporto con l’Italia rappresenta oggi un’altra dimensione del percorso di Knights Care Global. L’organizzazione è presente anche a Roma e guarda con interesse alle opportunità di confronto e sviluppo nel sistema sanitario italiano.
Nel giugno scorso Ruta è intervenuto presso il Centro Studi Americani di Roma, nell’ambito di un’iniziativa promossa dagli Intergruppi parlamentari Sanità e Ripresa e Progetto Italia, dedicata ai temi della governance sanitaria, dell’innovazione e dell’umanizzazione delle cure.
Il confronto tra i modelli italiano e americano costituisce uno degli aspetti centrali della sua visione. Ruta riconosce al sistema sanitario italiano competenze mediche e scientifiche di elevato livello, individuando al tempo stesso margini di miglioramento nell’integrazione tecnologica, nell’organizzazione dei servizi e nella gestione delle risorse.
La questione, nella sua prospettiva, non riguarda esclusivamente la disponibilità di finanziamenti, ma anche la capacità di adottare modelli organizzativi più efficienti, semplificare i processi e utilizzare in maniera coordinata le tecnologie disponibili.
In questa direzione si colloca l’interesse di Knights Care Global per iniziative e investimenti in Italia, con particolare attenzione agli strumenti digitali e ai sistemi gestionali capaci di contribuire alla sostenibilità economica delle strutture sanitarie.
Non si tratta, tuttavia, di trasferire semplicemente un modello da un Paese all’altro. Secondo Ruta, il rapporto tra Italia e Stati Uniti può svilupparsi attraverso uno scambio reciproco di esperienze e competenze. Da una parte, l’approccio americano all’organizzazione e all’efficienza dei processi; dall’altra, una tradizione italiana dell’assistenza che attribuisce particolare valore alla relazione umana e alla vicinanza al paziente.
È proprio in questo equilibrio che si inserisce la visione di Knights Care Global: considerare innovazione, sostenibilità economica e qualità dell’assistenza come dimensioni complementari di un medesimo percorso.
Una prospettiva che richiama il principio della Magnifica Humanitas, inteso come attenzione alla persona, alla sua dignità e ai suoi bisogni, anche in un contesto sanitario sempre più caratterizzato dall’impiego delle nuove tecnologie.
Per Ruta, la sfida è rendere i sistemi sanitari più efficienti senza perdere di vista la loro finalità essenziale: prendersi cura delle persone. Un principio che Ruta riconduce a una convinzione fondamentale «la centralità del paziente deve orientare ogni scelta, anche nella ricerca dell’efficienza e della sostenibilità economica». La sostenibilità delle organizzazioni sanitarie e la qualità dell’assistenza, in questa prospettiva, non rappresentano obiettivi alternativi, ma elementi che devono procedere insieme.




