Il gruppo italiano ASTM, che si occupa della costruzione e della gestione di infrastrutture, ha annunciato lunedì 2 novembre che la sua controllata statunitense Halmar International realizzerà una parte dei lavori di adeguamento sismico del Golden Gate Bridge, il ponte sospeso che collega San Francisco alla contea di Marin, in California. Il contratto ha un valore di 863,9 milioni di dollari, circa 770 milioni di euro, e riguarda soprattutto il rafforzamento delle due grandi torri e delle campate laterali del ponte.
L’intervento fa parte di un programma avviato negli anni Novanta per proteggere il Golden Gate Bridge dai terremoti che periodicamente interessano la California. Il ponte si trova infatti a pochi chilometri dalla faglia di San Andreas, una delle più importanti faglie attive del Nord America, responsabile tra le altre cose del devastante terremoto che colpì San Francisco nel 1906.
A rendere evidente la necessità di intervenire fu soprattutto il terremoto di Loma Prieta del 17 ottobre 1989, che provocò decine di morti e danneggiò gravemente diverse infrastrutture della Bay Area. Il Golden Gate Bridge non subì danni, anche perché l’epicentro si trovava a circa cento chilometri di distanza, ma le verifiche condotte successivamente mostrarono che un terremoto altrettanto violento e più vicino al ponte avrebbe potuto comprometterne seriamente la struttura.
Da allora sono stati realizzati diversi interventi di consolidamento. I primi hanno riguardato soprattutto i viadotti di accesso e le strutture alle estremità del ponte, considerate inizialmente le più vulnerabili. Secondo l’ente che lo gestisce, i lavori già completati hanno eliminato il rischio di un collasso dell’infrastruttura in caso di un forte terremoto, ma rimane la possibilità che alcune parti subiscano danni tali da rendere il ponte inutilizzabile per un periodo prolungato.
È proprio su questo aspetto che si concentra l’ultima fase del programma. L’obiettivo è fare in modo che il Golden Gate Bridge possa essere riaperto rapidamente dopo un grande terremoto, permettendo il passaggio dei mezzi di soccorso e il ripristino dei collegamenti tra San Francisco e le località a nord della città.
Umberto Tosoni, Amministratore Delegato del Gruppo ASTM, ha commentato: “Il Golden Gate è un’icona ingegneristica e culturale. Essere chiamati a realizzarne l’ammodernamento e l’adeguamento sismico è per noi motivo di grande orgoglio, ma anche una responsabilità che sentiamo profondamente. Questa importante aggiudicazione rafforza la nostra posizione come partner internazionale di riferimento per grandi infrastrutture ad alto contenuto tecnologico e strategico.”

Il problema principale riguarda il diverso comportamento delle strutture che compongono il ponte durante una scossa. La campata centrale, sostenuta dai grandi cavi d’acciaio, è progettata per oscillare e assorbire una parte dei movimenti. Le torri e le campate laterali sono invece molto più rigide. Durante un terremoto particolarmente intenso, queste differenze possono provocare sollecitazioni e spostamenti capaci di danneggiare i collegamenti tra le varie parti della struttura.
I lavori affidati ad Halmar International prevedono quindi il rafforzamento delle basi delle torri, delle travi che sostengono la carreggiata e delle strutture metalliche laterali. Saranno inoltre sostituiti alcuni giunti, in modo da consentire movimenti più ampi durante le scosse, e installati 28 dispositivi di dissipazione dell’energia sismica, una sorta di grandi ammortizzatori progettati per ridurre le forze trasmesse alle parti portanti del ponte. Il contratto comprende anche la riverniciatura della torre meridionale sopra il livello della strada.
Si tratta di operazioni complicate anche per le condizioni in cui devono essere eseguite. Il Golden Gate Bridge, inaugurato nel 1937, è lungo circa 2,7 chilometri e viene attraversato ogni giorno da una media di oltre 95mila veicoli. Gran parte dei lavori sarà svolta mentre il ponte continua a essere utilizzato. Per questo, dall’inizio di ottobre alcune corsie vengono chiuse durante la notte, generalmente dalle 20 alle 5 del mattino, lasciando comunque aperto almeno un passaggio in ciascuna direzione.
La conclusione degli interventi affidati ad Halmar è prevista per settembre 2031. Il programma complessivo, che comprende anche il rafforzamento della campata centrale attraverso un secondo contratto, dovrebbe invece proseguire fino al 2036.
Halmar International fa parte di Itinera, società di costruzioni controllata dal gruppo piemontese ASTM, che opera in diversi paesi e gestisce anche migliaia di chilometri di autostrade. Negli Stati Uniti è già impegnata in altri progetti infrastrutturali, tra cui alcuni interventi ferroviari e metropolitani nell’area di New York.




