Cosa devi sapere quest’anno, squadra per squadra: NFC

Altre sedici squadre, altre quattro division e la sponda della lega che l’anno scorso ha prodotto il campione in carica. Stessa logica di prima: chi era forte per davvero, chi lo sembrava solo sulla carta, e cosa aspettarsi ora che si riparte.

NFC East

Nella NFC East il filo è lo stesso ovunque: la panchina che cambia comanda più della classifica. Philadelphia ha difeso il titolo di division e resta la squadra da battere, ma è già al quinto coordinatore offensivo in cinque anni, stavolta Sean Mannion, nonostante l’anello vinto due stagioni fa, e ha perso per strada A.J. Brown. Dallas ha il miglior attacco della division e una delle peggiori difese della lega: la risposta è stata radicale, spedire via Micah Parsons, il miglior difensore della squadra, per rifondare tutto attorno a quella cessione. Washington un anno fa giocava la finale di conference; quest’anno riparte da 5-12, con Jayden Daniels fermato dagli infortuni per gran parte della stagione e un nuovo coordinatore offensivo chiamato a ricostruire tutto. I Giants, ultimi a 4-13, hanno vissuto l’offseason più radicale della loro storia recente: fuori Brian Daboll a stagione in corso, dentro John Harbaugh, appena silurato a Baltimore dopo diciannove anni, un allenatore da Super Bowl per un rookie di belle speranze come Jaxson Dart.

NFC North

La NFC North di quest’anno la spiega meglio di chiunque altro Ben Johnson, che l’ha lasciata da coordinatore e l’ha vinta da allenatore. Dopo tre stagioni all’ultimo posto, i Bears lo hanno assunto via Lions, e lui li ha portati al primo titolo di division dal 2018 al primo anno. Detroit, che con Johnson in staff aveva chiuso il 2024 a 15-2 e primo seed della NFC, ha perso lui e il coordinatore difensivo Aaron Glenn, finito sulla panchina dei Jets, ed è crollata a 9-8, ultimo posto nella division che dominava. Green Bay ha scommesso tutto su Micah Parsons, pagato con un contratto record: la stagione si è chiusa comunque con cinque sconfitte di fila, e Parsons riparte il 2026 ancora ai box dopo l’operazione al ginocchio. A Minneapolis, invece, la domanda è chi scenderà in campo sotto centro: i Vikings hanno chiuso 9-8 con J.J. McCarthy, e in estate hanno portato dentro Kyler Murray, appena tagliato da Arizona, per contendergli il posto.

NFC South

Nella NFC South, la stagione scorsa, hanno vinto tutti e nessuno: Panthers, Buccaneers e Falcons hanno chiuso appena sotto la parità, 8-9 in tre, e Carolina si è presa la division solo agli scontri diretti, il primo titolo in un decennio, ma con Bryce Young che restava comunque tra i quarterback meno efficienti della lega. Tampa Bay ha buttato via un vantaggio di 6-2 perdendo sette delle ultime nove e ha lasciato andare Mike Evans, per anni il suo miglior ricevitore. Atlanta si gioca il futuro su un colpo di sfortuna: Michael Penix si è rotto il crociato per la terza volta in carriera, e la società ha risposto portando dentro Tua Tagovailoa, appena lasciato libero da Miami, a contendergli il posto. Chi in questa division ha davvero qualcosa da raccontare è invece l’ultima classificata: New Orleans ha chiuso 6-11, ma con il miglior finale di stagione della sua rosa recente, e la fiducia che Tyler Shough sia finalmente il quarterback che i Saints cercavano dai tempi di Drew Brees.

NFC West

La NFC West è stata la division più forte della lega, e resta tale: tutte e tre le squadre di vertice sono arrivate ai playoff, e tutte e tre hanno vinto almeno un turno. Seattle ha chiuso 14-3 e alzato il suo secondo Lombardi Trophy in cinquant’anni di storia, eliminando proprio i Rams in finale di conference: ora prova a diventare la prima squadra a difendere il titolo dai Patriots del 2004. Los Angeles ha risposto nel modo più diretto possibile: due scambi shock, per il cornerback Trent McDuffie e per Myles Garrett, difensore dell’anno in carica, arrivato dagli stessi Browns che lo avevano appena perso. San Francisco, che ai playoff aveva eliminato Philadelphia prima di essere travolta 41-6 proprio da Seattle, ha rinforzato l’attacco con Mike Evans e Christian Kirk, scommettendo sul ritorno in salute di Brock Purdy. Restano fuori dal discorso i Cardinals, ultimi a 3-14: fuori l’allenatore, fuori Kyler Murray dopo sette stagioni, dentro un progetto che riparte da zero.

Verso settembre

Anche qui le quotazioni, sempre stime di mercato, non certezze, raccontano una gerarchia chiara. Dopo lo scambio per Myles Garrett, i Rams sono arrivati a essere quotati addirittura davanti agli stessi Seahawks per il Super Bowl, il segnale più netto di quanto la NFC West resti la division più temuta della lega. Seattle parte comunque da campione in carica, con la rosa quasi intatta. Dietro le due di Los Angeles, un gruppo folto: i Bears, che difendono il titolo NFC North con Caleb Williams in crescita; gli Eagles, ancora la squadra più talentuosa della NFC East nonostante i cambiamenti; i 49ers, terza forza di una division che ne ha eliminate altre due ai playoff. Più indietro, chi ha vinto la propria division nel modo più fragile: i Panthers, campioni NFC South a pari merito con altre due squadre, parte con le quotazioni più basse tra tutte le detentrici di un titolo. Tutte le altre, da Washington ai Giants, ai Cardinals, giocano soprattutto per il 2027.

Trentadue squadre, otto division, una sola certezza: il 9 settembre si riparte tutti da zero.

Immagine di Claudio Lanaro

Claudio Lanaro

Italo americano, fondatore di una delle principali community italiane dedicate alla NFL, porta ogni giorno cultura, storie e identità del football al pubblico. Arbitro Fidaf e voce della IFL per i Lazio Marines, ha l’obiettivo di far vivere questo sport non solo come una partita, ma come un’esperienza

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