La Scuola d’Italia a New York: un’educazione fondata sui valori e l’esperienza pedagogica Italiana ed Europea

Durante gli ultimi 18 anni ho avuto la possibilità di vivere, e lavorare, in sei paesi molto distinti tra loro, dalla Cina all’America così come la Gran Bretagna, Olanda e Thailandia. In ognuno di questi luoghi ho potuto fare esperienza della bellissima diversità di usi, costumi e linguaggi affascinanti che hanno formato il mio pensiero e il modo di servire un’educazione internazionale. 

Sebbene si parli tra educatori, genitori, e in accademia di una responsabilità a coltivare nuove generazioni di individui che possano essere pronti ad affrontare temi di rilevanza internazionale, si incontrano limitazioni esperienziali nate principalmente da pregiudizi e inconsapevolezza culturale dell’altro come persona da conoscere e con il quale costruire significato nella società odierna. 

New York, come metropoli nata dalla commistione di culture rappresenta la città globale per eccellenza, dove si sentono parlare decine se non centinaia di lingue ogni giorno semplicemente camminando per le sue vie. Nell’affrontare questo tema dell’internazionalità e di una identità globale di New York, tuttavia, vanno sottolineate le grandi complessità che questa città vive e che la rendono reale, viva, e spietata sotto una miriade di prospettive sociali, economiche, di sanità, e cultura che spesso divide invece di unire. Queste problematiche concrete e tangibili da cittadini di New York sono nel “piccolo” della città una rappresentazione autentica di tanti paesi, etnie, e società che vengono a collidere in un punto geografico ben definito. Da ricercatore, molti sarebbero i casi studio da prendere in esame investigando la città come specchio di economia, società e diseguaglianze globali. Questi temi, dei quali si tende a non voler parlare per correttezza politica, sono anche quelli più di interesse nel dare a giovani adulti gli strumenti per esaminare il contesto che vivono ed esplorare accademicamente soluzioni che vadano a beneficio del mondo di domani.

In questo clima internazionale di cambiamenti interessanti che vedono macroeconomie muovere lo stile di vita di popoli, La Scuola è un unicum come contesto educativo di New York che si focalizza nel supportare e far fiorire bilinguismo, multilinguismo e un mindset globale in modo strutturato e soprattutto testato negli anni. Questo non viene meramente dall’aumentare l’esposizione alle lingue per i nostri studenti, ma va a creare un modello dove l’apprendimento è veicolato dalle culture ed esperienze di insegnanti che vengono dal mondo della scuola internazionale e dell’università. Questo respiro accademico rigoroso è possibile per un’attenzione ai dettagli tipica della cultura pedagogica Italiana che sposa quella dell’innovazione Europea e Americana nelle arti, e nelle scienze. Attualmente i nostri studenti, dai piccoli del PreK3 ai grandi del Diploma, svolgono la metà delle lezioni curricolari in Inglese e la metà in Italiano con l’aggiunta della lingua Francese come “lingua B” o seconda lingua. A Settembre 2024, La Scuola espanderà la sua offerta formativa includendo per il prescuola e scuola primaria il Mandarino, lo Spagnolo e il Musical Theatre cosi come Latino dal primo anno della scuola media al diploma. Questo tipo di offerta è possibile per una visione condivisa da tutti i membri della comunità della scuola che la vedono come punto di riferimento non solo pedagogico per studenti, ma anche culturale e relazionale per genitori, istituzioni e aziende.  

Anche quest’anno, il 12 Aprile, abbiamo avuto la gioia di celebrare la crescita continua della scuola attraverso il Gala annuale che ha visto istituzioni Italiane, Americane e Internazionali investire fondi a supporto degli studenti e a miglioramento della attività pedagogica della scuola. Questo evento è ovviamente volto a portare fondi importanti per La Scuola, ma viene, in primis, a compiere un ruolo di raccolta di una comunità continua a crescere. Il gala di quest’anno ha visto ospiti onorati del calibro di Alessandro Del Piero, Lidia Matticchio Bastianich, Jason De Sena Trennert e Alessandro Bogliolo come esempi di successo, di influenza, di creatività, e professionalità Italo Americana nel mondo. Al tempo stesso, il gala ha anche ospitato i nostri studenti di high school e in particolare, gli studenti di Grade 12, che dovranno ora prepararsi per gli esami finali in Maggio e Giugno, ma che sono già stati ammessi in Università Americane, Italiane, Asiatiche ed Europee.

In questa continua sfida educativa e sociale che ci vede protagonisti di un percorso pedagogico internazionale a New York, siamo grati e orgogliosi dei nostri insegnanti e la loro dedizione nel creare ambienti ed esperienze accademiche sfidanti per i nostri studenti. Attraverso questo lavoro, che richiede continuo sviluppo e dettaglio, questi bambini, adolescenti e giovani adulti si rapportano con un’educazione piena di valori autentici, relazioni genuine e programmi complessi che li porteranno ad aprire le proprie ali ed essere un modello di individui di talento e contezza globale.

Michael Cascianelli

Michael Cascianelli

Ha iniziato la sua carriera nell'istruzione internazionale dopo il diploma al liceo scientifico Galilei. Ha studiato musica all'estero e lavorato in scuole internazionali in Olanda, Scozia e Roma. Ha aperto una scuola bilingue a Pechino, diventando una IB World School. Ora guida La Scuola d’Italia Guglielmo Marconi di New York come CEO e Head of School.

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