Da lunedì 1° giugno gli italiani iscritti all’AIRE, l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero, possono chiedere la Carta d’identità elettronica anche in un qualsiasi Comune italiano. Finora, per chi viveva stabilmente fuori dall’Italia, il canale ordinario era quello consolare, con tempi e disponibilità legati agli uffici della propria circoscrizione. La novità è prevista dall’articolo 5 della legge n. 11 del 19 gennaio 2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, e riguarda tutti i cittadini italiani residenti all’estero e regolarmente iscritti all’AIRE.
Questa novità è frutto dell’impegno dell’On. Christian Di Sanzo, Deputato eletto all’estero nella Ripartizione Nord e Centro America. L’iter ha preso avvio con un’interrogazione parlamentare di Di Sanzo al Ministero dell’Interno nel marzo 2023, a cui ne è seguita una seconda nel giugno dello stesso anno. Di fronte alle risposte insufficienti da parte del Ministero, l’On. Di Sanzo ha colto l’occasione offerta dal ddl “revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero”, presentando un emendamento a sua prima firma – insieme a uno dell’On. Toni Ricciardi – volto a consentire il rilascio della CIE agli iscritti AIRE presso qualsiasi comune italiano. L’emendamento è stato approvato nell’ottobre 2025, con entrata in vigore fissata dal Governo al primo giugno.
«Per una cosa così semplice abbiamo dovuto aspettare più di tre anni dalla mia prima interrogazione. Si trattava di un diritto per gli italiani all’estero che dovrebbe essere scontato: eppure, per modificare una semplice procedura, ci sono voluti tre anni. Ma ce l’abbiamo fatta», ha dichiarato l’On. Di Sanzo. «Questa era una mia promessa elettorale per cui mi sono battuto fin dal momento della mia elezione. Si trattava di eliminare un ostacolo burocratico privo di senso, dando agli iscritti AIRE la possibilità di ottenere la CIE quando si trovano in Italia e, allo stesso tempo, alleggerendo le liste d’attesa dei consolati».
Dal 1 giugno, un cittadino italiano che vive a Vienna, Londra, Buenos Aires o New York potrà quindi approfittare di un viaggio in Italia per presentare la domanda in qualunque Comune, non necessariamente in quello di origine o di ultima residenza. Al momento della richiesta potrà scegliere se ritirare personalmente la CIE nello stesso Comune oppure farsela spedire all’estero, all’indirizzo di residenza. Le modalità di rilascio restano le stesse già previste per le domande presentate agli uffici consolari.
Gli iscritti all’AIRE sono ormai più di 6,5 milioni, una popolazione più grande di quella di molte regioni italiane, distribuita tra grandi comunità storiche in Argentina, Brasile, Stati Uniti e mete europee come Svizzera, Germania, Francia e Regno Unito. Per una parte di loro, la possibilità di rivolgersi direttamente a un Comune italiano non elimina il ruolo dei consolati, ma aggiunge un canale in più in un sistema che spesso, per numeri e distanze, fatica a stare dietro alla domanda.




