Fino a pochi mesi fa erano una presenza piuttosto ordinaria nelle stazioni della metropolitana di New York. Adesso c’è chi ha pagato circa 3 mila dollari per metterne una in salotto.
Le vecchie emettitrici automatiche della MetroCard, ritirate alla fine dello scorso anno con il passaggio a OMNY, sono state messe all’asta dalla MTA e nei giorni scorsi i primi acquirenti sono andati a recuperarle in un deposito di Maspeth, nel Queens.
All’asta sono finite oltre 60 MetroCard Vending Machines. L’interesse è stato notevole: secondo la MTA sono arrivate 380 offerte e almeno 31 macchine risultano già vendute e pagate.
Tra gli acquirenti c’è Noah Mallin, 54 anni, che vive a Manhattan e ha speso circa 3 mila dollari per una MetroCard Express Machine, il modello più piccolo che accettava soltanto carte di credito e debito. La sistemerà nel suo appartamento insieme ad altri oggetti legati alla metropolitana, una passione che condivide con il figlio adolescente.
«Avere un pezzo della storia della città è piuttosto emozionante», ha raccontato Mallin a Gothamist. Vive a New York dagli anni Settanta e considera la macchina un oggetto che racconta una parte della città in cui è cresciuto.
Portarsela a casa, però, non è semplicissimo. Anche la versione Express pesa circa 210 libbre, poco meno di 100 chili. Le macchine più grandi superano invece le mille libbre, circa 450 chili, e sono alte poco più di due metri. La MTA ha lasciato agli acquirenti il compito di organizzare e pagare il trasporto.
Brian Moore, un artista di 39 anni che in passato ha vissuto a New York, ne ha comprata una e la porterà nel suo studio di Los Angeles. A NY1 ha detto che la spedizione attraverso gli Stati Uniti potrebbe costargli più della macchina stessa. Vorrebbe provare a ripristinare almeno una parte dell’elettronica e non esclude che prima o poi l’emettitrice possa comparire in qualche posto a Los Angeles.
Quelle vendute dalla MTA, infatti, non possono più distribuire MetroCard. Prima dell’asta l’agenzia ha rimosso i computer e i componenti elettronici interni, lasciando sostanzialmente l’involucro delle vecchie macchine.
Le MetroCard Vending Machines erano comparse nella metropolitana nel 1999 e per più di venticinque anni sono servite per comprare e ricaricare le tessere. Le ultime sono state rimosse dalle stazioni alla fine del 2025, quando la vendita delle MetroCard è terminata e OMNY è diventato il sistema di pagamento utilizzato dalla MTA.
Non tutte le macchine dismesse sono finite all’asta. Centinaia sono state smaltite, mentre alcuni esemplari sono stati donati alle scuole pubbliche. Ne riceveranno uno la Stuyvesant High School e la Transit Tech Career and Technical Education High School; un altro sarà conservato negli uffici centrali di NYC Public Schools al Tweed Courthouse.
Potrebbero non essere gli ultimi oggetti dell’era MetroCard a finire nelle mani dei collezionisti. La MTA conserva ancora milioni di tessere mai vendute e sta valutando se distruggerle oppure metterne almeno una parte all’asta.




