Quali vaccini servono per tornare a scuola a New York

Dai richiami per medie e superiori alle regole per i bambini più piccoli, con le scadenze e le poche eccezioni previste

Il nuovo anno scolastico delle scuole pubbliche di New York inizierà giovedì 10 settembre, e tra le cose che le famiglie devono controllare prima del rientro c’è anche la situazione vaccinale dei figli. Le regole riguardano i bambini e i ragazzi tra i 2 mesi e i 18 anni che frequentano asili, scuole pubbliche, private e parrocchiali della città.

Quest’anno c’è qualche motivo in più per fare attenzione alle indicazioni locali. Negli ultimi mesi il governo federale ha modificato alcune raccomandazioni sui vaccini pediatrici, ma lo Stato e la città di New York hanno deciso di mantenere invariati i propri requisiti per l’accesso alle scuole. Lo ha ribadito il Dipartimento della Salute dello Stato anche dopo l’ordine esecutivo firmato dal presidente Donald Trump il 10 agosto: le norme scolastiche di New York continuano a essere quelle già previste.

La questione ha assunto una certa rilevanza anche per l’aumento dei casi di morbillo negli Stati Uniti. Al 24 agosto erano stati confermati 29 casi nello Stato di New York dall’inizio dell’anno, sei dei quali a New York City. Sono numeri piccoli rispetto alla popolazione dello Stato, ma abbastanza da spingere le autorità sanitarie a ricordare alle famiglie di controllare soprattutto la copertura contro morbillo, parotite e rosolia.

Per frequentare una scuola o un servizio per l’infanzia, tutti gli studenti devono avere una copertura adeguata contro difterite, tetano e pertosse, poliomielite, morbillo, parotite e rosolia, varicella ed epatite B. Il numero delle dosi cambia però in base all’età, alla classe frequentata e alle vaccinazioni già ricevute: per questo la tabella pubblicata dalle New York City Public Schools per l’anno 2026-2027 è più utile di un semplice elenco di vaccini.

Per esempio, dalla scuola materna in poi sono generalmente richieste due dosi di MMR e due di vaccino contro la varicella, mentre per la poliomielite servono normalmente quattro dosi, con alcune eccezioni legate all’età in cui è stata somministrata l’ultima. Per difterite, tetano e pertosse le regole cambiano ancora di più a seconda dell’età e del momento in cui è cominciato il ciclo vaccinale. È uno dei motivi per cui le autorità scolastiche consigliano di far controllare direttamente il libretto dal pediatra anziché provare a stabilire autonomamente se manca qualche dose.

Ci sono poi requisiti specifici per alcune fasce d’età. I bambini sotto i cinque anni che frequentano child care, Head Start, nursery school, 2-K, 3-K o pre-K devono essere vaccinati anche contro Haemophilus influenzae di tipo b (Hib) e pneumococco. Per loro è obbligatoria anche una dose del vaccino antinfluenzale, da ricevere entro il 31 dicembre 2026. L’obbligo dell’antinfluenzale riguarda questi servizi per la prima infanzia e non gli studenti dalla kindergarten in avanti.

Dalla middle school si aggiungono altri due requisiti. Gli studenti delle classi dalla sesta alla dodicesima devono ricevere una dose di richiamo Tdap quando hanno almeno 11 anni. Il vaccino meningococcico MenACWY è invece richiesto dalla settima classe: nelle classi dalla settima all’undicesima basta normalmente una dose, mentre in dodicesima ne servono due. Una sola dose è sufficiente se la prima è stata somministrata quando lo studente aveva già compiuto 16 anni.

Essere in ritardo con una vaccinazione non comporta necessariamente l’esclusione immediata dalla scuola. Uno studente che ha già ricevuto la prima dose dei vaccini richiesti e deve aspettare l’intervallo medico previsto prima delle successive può essere considerato «in process» e continuare a frequentare. Deve però completare le dosi nei tempi stabiliti. Il Dipartimento della Salute dello Stato prevede che, entro 14 giorni dall’inizio della frequenza, la famiglia presenti la documentazione necessaria oppure una valida esenzione medica; se le dosi successive non vengono effettuate quando diventano dovute, la scuola può escludere lo studente fino alla regolarizzazione.

Anche la documentazione può essere più articolata di quanto sembri. Per morbillo, parotite, rosolia, varicella ed epatite B possono essere accettati esami del sangue che dimostrino l’immunità. Per la poliomielite le regole sono molto più restrittive: i test sierologici sono accettabili soltanto in alcune circostanze e, in pratica, quelli eseguiti dopo settembre del 2019 non possono sostituire la vaccinazione.

Le esenzioni sono invece possibili soltanto per ragioni mediche. Il modulo deve essere compilato da un medico (MD) o da un osteopata (DO) autorizzato nello Stato di New York, deve spiegare perché uno specifico vaccino sarebbe dannoso per la salute del bambino e viene poi esaminato dalle autorità scolastiche. L’esenzione dura al massimo un anno e deve essere richiesta nuovamente per l’anno successivo. Durante la valutazione della domanda lo studente può continuare a frequentare. Dal 2019 lo Stato di New York non riconosce più esenzioni religiose agli obblighi vaccinali scolastici. Il modulo ufficiale per chiedere l’esenzione medica è disponibile sul sito delle New York City Public Schools.

Per chi entra per la prima volta in una scuola o in un servizio per l’infanzia di New York c’è infine un altro documento da controllare: oltre alle vaccinazioni è richiesto un esame medico completo, registrato nel modulo CH205. Per le famiglie che hanno già tutta la documentazione aggiornata, quindi, il rientro del 10 settembre non richiede particolari procedure. Per le altre queste ultime settimane d’estate servono soprattutto a capire, insieme al pediatra, quali dosi mancano e quali possono essere effettuate nei tempi previsti dalla legge.

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Classe ’97, laurea in Scienze Politiche, scrive di musica dal 2017 per riviste online e cartacee. Appassionato e grande fruitore di rap, nel 2023 ha pubblicato il saggio “Il mutamento delle subculture, dai Teddy boy alla scena trap” per la casa editrice milanese Meltemi.

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