All’inizio dell’anno Steve Pikelny, un artista che vive a Crown Heights, a Brooklyn, spedì un dollaro al nuovo sindaco di New York Zohran Mamdani. Doveva essere un portafortuna, simile alle prime banconote guadagnate che molti negozi espongono dietro il bancone. Pikelny immaginava che Mamdani potesse appenderlo sopra la scrivania.
Aveva lavorato sulla banconota come fa con alcune delle sue opere. Aggiunse a George Washington una barba simile a quella di Mamdani, scrisse in maiuscolo «Good luck Mayor Mamdani» e utilizzò una macchina da disegno controllata dal computer per tracciare un motivo circolare, vagamente simile a una ragnatela.
Qualche mese dopo il dollaro tornò a casa sua. In una lettera di tre frasi, l’ufficio del sindaco lo ringraziava per la generosità e spiegava che la legge municipale sui conflitti di interesse impediva a Mamdani di accettare il regalo. Pikelny ha poi pubblicato su Reddit la banconota e la risposta ricevuta.
Il problema non era il valore del regalo. Il capitolo 68 dello statuto comunale stabilisce che un dipendente pubblico non possa ricevere compensi per lo svolgimento dei propri compiti da soggetti diversi dalla città, né gratifiche da persone i cui interessi potrebbero essere influenzati dalle sue decisioni. La regola vale anche per il sindaco e non prevede una soglia minima in casi di questo tipo.
La soglia dei 50 dollari, citata spesso quando si parla dei regali ai dipendenti comunali, riguarda invece i doni provenienti da aziende e persone che fanno affari con la città. Per le mance o i ringraziamenti legati al lavoro pubblico, il Conflicts of Interest Board dice esplicitamente che il valore può essere qualunque: anche un regalo da pochi dollari deve essere rifiutato.
Carolyn Miller, direttrice esecutiva del Board, ha spiegato che la banconota era stata inviata a Mamdani in quanto sindaco. Bastava questo perché rientrasse nel divieto. L’ufficio che gestisce la corrispondenza di City Hall segue abitualmente la stessa procedura: nei primi sette mesi dell’amministrazione Mamdani ha ricevuto cinque invii contenenti contanti, cinque assegni e una carta regalo per un negozio di ciambelle. Una persona aveva annunciato per lettera una donazione, ma si era dimenticata di allegarla.
Pikelny ha detto di avere trovato la restituzione «rinfrescante», soprattutto dopo l’amministrazione di Eric Adams. Il riferimento era alle indagini che avevano accompagnato l’ultima parte del mandato del precedente sindaco. Adams era stato accusato di avere ricevuto viaggi, contributi elettorali illegali e altri vantaggi da funzionari e imprenditori turchi in cambio di favori. Si era dichiarato innocente e il procedimento era stato archiviato definitivamente nell’aprile del 2025, dopo una richiesta del dipartimento della Giustizia dell’amministrazione Trump. Il giudice Dale Ho precisò che l’archiviazione non stabiliva se Adams fosse innocente e giudicò molto problematica l’ipotesi di uno scambio tra la rinuncia alle accuse e la collaborazione del sindaco alle politiche federali sull’immigrazione. Secondo Ho, la vicenda aveva l’aspetto di un accordo politico.
Mamdani non era stato la prima scelta di Pikelny alle primarie Democratiche del 2025, ma Pikelny lo aveva poi votato alle elezioni di novembre. Finora, ha detto, apprezza soprattutto la parte meno visibile del suo lavoro: l’amministrazione ordinaria della città.
Il dollaro aveva però anche un secondo scopo. Nel piano raccontato da Pikelny, Mamdani avrebbe apprezzato l’opera, l’avrebbe esposta e avrebbe poi invitato il suo autore a pranzo. Durante l’incontro Pikelny avrebbe cercato di convincerlo a introdurre a New York una land-value tax, una tassa calcolata sul valore del terreno senza considerare gli edifici costruiti sopra.
Pikelny si era laureato in economia al Bard College nel 2011 e, prima di dedicarsi all’arte, aveva lavorato come analista finanziario e ingegnere informatico. Secondo lui una tassa sul valore del terreno incoraggerebbe i proprietari a costruire: due lotti equivalenti avrebbero un’imposizione simile anche se uno fosse vuoto e sull’altro ci fosse un grande edificio. Nel sistema attuale, invece, costruzioni e miglioramenti possono far aumentare il valore imponibile della proprietà.
A New York l’applicazione sarebbe più complicata di così. Gli immobili sono divisi in quattro classi, con metodi di valutazione, aliquote, limiti agli aumenti e agevolazioni differenti. Lo stesso dipartimento delle Finanze definisce complesso il procedimento con cui viene calcolata l’imposta. Uno studio del Lincoln Institute of Land Policy considera una tassa sul valore dei terreni uno strumento potenzialmente utile per spingere allo sviluppo dei lotti sottoutilizzati, ma osserva che servirebbe stabilire quali modifiche possa approvare la città da sola e quali richiedano l’intervento dello stato di New York.
Il seguito immaginato da Pikelny spiega involontariamente anche la rigidità della regola applicata da City Hall. Il dollaro aveva un valore quasi irrilevante, ma il suo mittente sperava che gli procurasse accesso al sindaco e l’occasione di promuovere una riforma. La norma evita che siano i funzionari a decidere quali piccoli regali siano abbastanza innocui da meritare un’eccezione.
Disegnare sulla banconota, invece, non sembra essere stato un problema. La legge federale punisce chi altera il denaro con l’intenzione di renderlo inutilizzabile o di commettere una frode. Il Bureau of Engraving and Printing chiarisce che la presenza di scritte o immagini non rende automaticamente illegale una banconota: conta lo scopo dell’intervento. Il dollaro di Pikelny conservava chiaramente il proprio valore e non poteva essere scambiato per una banconota di taglio superiore.
Pikelny continua intanto a lavorare con materiali diversi dal denaro. È uno dei quattro artisti coinvolti in Site Interruptions, un progetto del Museum of the Moving Image di Astoria. La sua installazione, visitabile dal 2 luglio al 4 ottobre, trasforma il sito del museo in una specie di pagina web inaffidabile, piena di avvisi, finestre e falsi aggiornamenti. Il museo lo descrive come un artista e ingegnere che costruisce «siti di cui non ci si dovrebbe fidare».
Per quella commissione non ha ricevuto banconote. Il museo lo ha pagato con un bonifico.




