Ad agosto potrai vedere la pioggia di meteore più bella dell’anno

Il picco è previsto nella notte tra il 12 e il 13 agosto e da New York saranno visibili soprattutto le meteore più luminose, mentre per osservarne decine bisognerà allontanarsi dalla città

Qualche giorno fa avevamo raccontato il cielo sopra New York per il fumo degli incendi canadesi e i forti temporali attesi nel fine settimana. A metà agosto si tornerà a guardarlo per una ragione più piacevole. Nella notte tra mercoledì 12 e giovedì 13 agosto è previsto il massimo delle Perseidi, lo sciame meteorico più seguito dell’estate. Il fenomeno è cominciato il 17 luglio e continuerà fino al 24 agosto, ma in quelle ore la Terra attraverserà una delle parti più dense del flusso di detriti lasciato dalla cometa 109P/Swift-Tuttle.

Le condizioni saranno particolarmente favorevoli per una coincidenza con il calendario lunare. Il 12 agosto ci sarà la luna nuova, quindi durante la notte non ci sarà la luce della Luna a rendere meno visibili le meteore più deboli. È questo l’aspetto che distingue il 2026, più che un’attività eccezionale dello sciame. Il valore di cento meteore all’ora citato spesso nelle previsioni è lo ZHR, un tasso teorico calcolato immaginando un cielo perfettamente buio e il punto da cui sembrano provenire le meteore esattamente sopra l’osservatore. L’American Meteor Society indica per le aree rurali un dato più realistico compreso tra 30 e 50 meteore all’ora. In città saranno molte meno. Anche il calendario dell’International Meteor Organization avverte che l’attività generale del 2026 potrebbe rimanere sotto il valore convenzionale di cento.

Le Perseidi sono meteore, e non meteoriti: i minuscoli frammenti della cometa entrano nell’atmosfera a circa 59 chilometri al secondo e si consumano prima di raggiungere il suolo. Le scie sembrano partire dalla costellazione di Perseo, da cui deriva il nome dello sciame, ma possono comparire in qualsiasi punto del cielo. Alcune sono abbastanza luminose da essere viste anche in presenza di inquinamento luminoso e possono lasciare una traccia visibile per qualche secondo.

Per chi si trova a New York, la notte da segnare è quella tra il 12 e il 13 agosto. L’International Meteor Organization colloca il massimo principale tra le 2 e le 4 del mattino UTC, quindi tra le 10 di sera e mezzanotte secondo l’ora di New York. La fascia di maggiore attività è più ampia e arriva fino alle ore precedenti l’alba. Dopo mezzanotte Perseo sale nel cielo nordorientale e aumenta la porzione di sciame visibile: conviene quindi cominciare intorno alle 10:30 o alle 11 e continuare almeno per alcune ore. Non serve individuare la costellazione, perché guardare soltanto verso il punto radiante permette di vedere scie più corte.

Dai cinque boroughs si potranno intercettare soprattutto le meteore più brillanti. Un tetto con una visuale ampia o una zona sul waterfront lontana dai lampioni può migliorare un po’ le condizioni, ma non eliminare la luce diffusa della città. I parchi pubblici hanno inoltre orari che rendono complicata l’osservazione prima dell’alba: secondo il regolamento di NYC Parks, in genere sono accessibili fino all’una di notte, salvo gli orari diversi indicati agli ingressi.

Le spiagge di Long Island sono l’alternativa più vicina, ma richiedono un minimo di programmazione. Jones Beach, Montauk Point, Robert Moses, Sunken Meadow e Wildwood consentono il parcheggio notturno a chi possiede lo Stargazing Permit statale. Per il 2026, però, le vendite si sono chiuse il 31 marzo e riprenderanno l’8 settembre: chi non ha già il permesso non potrà comprarlo in tempo per le Perseidi. Il regolamento dei parchi di Long Island esclude inoltre Hither Hills durante luglio e agosto. Presentarsi di notte senza avere verificato le condizioni di accesso rischia quindi di concludersi davanti a un parcheggio chiuso.

Per trovare un cielo molto più buio bisogna trasformare l’osservazione in un viaggio. Cherry Springs State Park, nel nord della Pennsylvania, dista circa cinque ore da New York ed è circondato dalla Susquehannock State Forest. Il parco dispone di un’area pubblica per osservazioni di alcune ore e di un campo separato aperto tutta la notte agli utenti registrati: il pernottamento non è consentito nella normale Night Sky Public Viewing Area. Le Adirondacks offrono un’altra possibilità, ma indicarle nel loro complesso è poco utile, considerata l’estensione della regione. Un riferimento più concreto è Tupper Lake, dove l’Adirondack Sky Center organizza osservazioni pubbliche e dove Moody Bridge e Rock Island Bay sono indicati tra i punti con visuale aperta e poca illuminazione artificiale.

Il 12 agosto ci sarà anche un’eclissi solare. La totalità attraverserà Groenlandia, Islanda e parte della Spagna, mentre a New York l’eclissi sarà soltanto parziale e coprirà una piccola porzione del Sole. In città comincerà alle 13:07, raggiungerà il massimo alle 13:54 e terminerà alle 14:38, secondo i calcoli di Time and Date. Per osservarla serviranno occhiali certificati o un sistema di proiezione: durante un’eclissi parziale non è mai sicuro guardare direttamente il Sole.

Per le Perseidi, invece, telescopi e binocoli sono controproducenti perché restringono il campo visivo. Servono una visuale ampia, una sedia reclinabile o una coperta e almeno venti minuti senza guardare il telefono, così che gli occhi si abituino al buio. La luna nuova è prevedibile con precisione; nuvole, foschia e altro fumo degli incendi lo sono molto meno. La scelta definitiva del luogo avrà quindi senso soltanto due o tre giorni prima, quando le previsioni permetteranno di capire quale zona intorno a New York avrà il cielo più libero.

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Classe ’97, laurea in Scienze Politiche, scrive di musica dal 2017 per riviste online e cartacee. Appassionato e grande fruitore di rap, nel 2023 ha pubblicato il saggio “Il mutamento delle subculture, dai Teddy boy alla scena trap” per la casa editrice milanese Meltemi.

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