New York si prepara a costruire centinaia di parcheggi per biciclette

E non sono affatto un'amenità, in una città dove molte persone non sanno dove metterle senza rischiare di non trovarle più

New York sta preparando una rete di parcheggi sicuri per biciclette: è una notizia, in una città che conta moltissimi appartamenti piccoli, palazzi con scale strette molto strette e un tasso di furti ancora elevato. Il Dipartimento dei Trasporti della città, il NYC DOT, ha avviato l’iter per decidere dove installare 500 nuove strutture nei cinque borough, chiedendo ai residenti di indicare online le zone in cui servono di più. Il programma era stato annunciato nel 2024, ma ora entra in una fase più concreta: l’installazione dovrebbe cominciare entro la fine dell’anno, anche se non è stata indicata una nuova data per il completamento dell’intera rete.

Insomma, a New York molte persone usano la bici, ma non sempre hanno un posto dove lasciarla. Secondo il DOT, la mancanza di spazi domestici per conservarla, soprattutto nel caso di e-bike e cargo bike, è uno degli ostacoli principali alla scelta di comprarne una o usarla tutti i giorni. Transportation Alternatives, una delle principali associazioni cittadine che si occupano di mobilità, dice che l’assenza di parcheggi sicuri è il secondo motivo per cui molti newyorkesi rinunciano alla bici, dopo la paura di non sentirsi abbastanza sicuri in strada.

Le nuove strutture non saranno tutte uguali. Il piano prevede piccoli box chiusi per biciclette standard, strutture più adatte a cargo bike e biciclette adattate, hub più grandi in aree con marciapiedi ampi, piazze o spazi sotto le infrastrutture sopraelevate, e dock autobloccanti che potranno includere anche punti di ricarica per la micromobilità elettrica. Saranno disponibili tramite abbonamenti a pagamento, sia soste brevi sia per usi più continuativi, e con tariffe scontate per i residenti a basso reddito.

Il portale aperto dal DOT serve anche a capire che tipo di domanda esiste nei diversi quartieri. Chi partecipa può indicare dove vorrebbe trovare un parcheggio, che mezzo usa – bici tradizionale, e-bike, cargo bike o adaptive bikes (biciclette modificare per andare incontro a diverse esigenze, come alcune disabilità) – e per quanto tempo avrebbe bisogno di lasciarlo lì: poche ore, una notte, un fine settimana o periodi più lunghi. Si possono segnalare anche servizi aggiuntivi, come ricarica per le batterie, pompe per le gomme o piccole stazioni di riparazione. È una parte importante del progetto, perché il rischio, in iniziative di questo tipo, è installare strutture dove sono più facili da mettere, ma non dove servono di più.

Insieme al programma per i parcheggi, il DOT ha pubblicato anche la nuova mappa ciclabile 2026 di New York. Per la prima volta è disponibile in versione interattiva online e permette di vedere piste ciclabili protette, corsie convenzionali, greenway, bike boulevard, collegamenti tra percorsi, stazioni Citi Bike, negozi di biciclette e punti di noleggio. La versione cartacea resta disponibile gratuitamente in biblioteche, negozi di biciclette e centri comunitari.

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Classe ’97, laurea in Scienze Politiche, scrive di musica dal 2017 per riviste online e cartacee. Appassionato e grande fruitore di rap, nel 2023 ha pubblicato il saggio “Il mutamento delle subculture, dai Teddy boy alla scena trap” per la casa editrice milanese Meltemi.

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