A New York, lo sappiamo, il ritmo dei propri passi è scandito da quello dei clacson: si tratta della città più congestionata al mondo, dove in media ogni automobilista passa 100 ore l’anno fermo nel traffico, ovvero circa quattro giorni persi in coda. È un primato conteso solo con Istanbul, la città più popolosa della Turchia e dell’intera Europa con 16 milioni di abitanti, e anche questo ha un costo: si stimano circa 2.000 dollari di perdita l’anno per ogni cittadino, perché – ovviamente – anche il traffico influisce sulla produzione.
Anche per tutto questo, chiaramente, rende ogni modifica al sistema di trasporto e della viabilità particolarmente importante. È il caso della recente modifica alle regole sui passaggi pedonali, entrata in vigore proprio quest’anno, che ridefinisce in modo più restrittivo le responsabilità di automobilisti e ciclisti nei confronti dei pedoni. Si tratta di una costola del programma Vision Zero lanciato nel 2014 e che ha l’obiettivo di ridurre drasticamente morti e feriti sulle strade di New York. Secondo i dati del Dipartimento dei Trasporti di New York, nel 2023 gli incidenti stradali hanno causato oltre 250 vittime, una parte significativa delle quali pedoni.
Il punto centrale della nuova norma riguarda l’obbligo di arresto completo: in assenza di semafori o segnali di stop, i veicoli devono fermarsi e rimanere fermi finché il pedone non ha attraversato interamente la carreggiata, cioè da marciapiede a marciapiede. Non è più sufficiente rallentare o lasciar passare “a metà”.
La regola vale sia per gli attraversamenti segnalati sia per quelli non segnalati, cioè i cosiddetti “crosswalk impliciti” presenti a ogni incrocio urbano. In termini pratici, questo estende in modo significativo le situazioni in cui il pedone ha priorità assoluta.
La modifica normativa è accompagnata da un irrigidimento delle sanzioni. Da febbraio 2026, la mancata precedenza ai pedoni comporta 5 punti sulla patente, rispetto ai 3 precedenti. Considerando che nello Stato di New York la sospensione può scattare al raggiungimento di 10 punti, bastano due violazioni per rischiare il ritiro della licenza di guida.




