New York al voto: si elegge il governatore e si decide su cinque modifiche alle regole della città

Seggi aperti dalle 6 alle 21 di oggi, martedì 3 novembre, sulla scheda anche proposte che riguardano spazi pubblici, sicurezza stradale, edilizia e bilancio comunale

Oggi, martedì 3 novembre si vota a New York per eleggere il governatore dello Stato, rinnovare i rappresentanti al Congresso e assegnare numerose cariche politiche e giudiziarie. I seggi sono aperti dalle 6 alle 21. La giornata arriva dopo nove giorni di voto anticipato, conclusi domenica 1° novembre, durante i quali 690.526 persone hanno votato nei cinque distretti della città, secondo i dati del Board of Elections.

Il dato è inferiore di circa il 13 per cento rispetto alle elezioni municipali del 2025, ma superiore di quasi il 60 per cento rispetto alle precedenti elezioni per governatore del 2022. Il confronto va però letto considerando che le tre consultazioni riguardano cariche diverse. Inoltre, il numero non comprende le schede inviate per posta, che vengono conteggiate separatamente.

La competizione principale è quella per il governo dello Stato di New York. La governatrice democratica uscente Kathy Hochul, in carica dal 2021, cerca un nuovo mandato insieme alla candidata vicegovernatrice Adrienne Adams, già presidente del Consiglio comunale di New York. A sfidarla è il repubblicano Bruce Blakeman, amministratore della contea di Nassau, a Long Island, affiancato da Todd Hood. La campagna si è concentrata soprattutto sul costo della vita, sulla sicurezza e sull’immigrazione.

Si vota anche per il procuratore generale dello Stato, carica attualmente ricoperta dalla democratica Letitia James, e per il responsabile dei conti pubblici, il comptroller, attualmente Thomas DiNapoli. Sono inoltre in palio tutti i seggi dello Stato alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti e quelli delle due camere legislative statali, il Senato e l’Assemblea.

Per gli elettori di New York City ci sono poi cinque proposte di modifica della City Charter, il documento che stabilisce il funzionamento dell’amministrazione comunale. Riguardano procedure utilizzate dal Comune per autorizzare lavori, gestire proprietà e organizzare le proprie finanze. Ciascuna può essere approvata o respinta con un voto separato.

La prima proposta punta a semplificare le autorizzazioni per l’utilizzo di alcuni spazi pubblici, come marciapiedi occupati da tavolini, rampe o fioriere. Eliminerebbe alcune audizioni pubbliche obbligatorie e limiterebbe il potere del Consiglio comunale di bloccare determinate autorizzazioni, mantenendo altre forme di partecipazione dei residenti.

La seconda riguarda i contratti pubblici. Consentirebbe di ridurre parte della documentazione richiesta alle imprese che lavorano con il Comune e imporrebbe riunioni trimestrali dell’organismo responsabile delle regole sugli appalti.

La terza proposta interessa soprattutto la gestione delle strade e degli immobili comunali. Prevede procedure più rapide per realizzare interventi di sicurezza stradale, come modifiche agli incroci e altri lavori per proteggere pedoni e ciclisti. Semplificherebbe inoltre alcuni passaggi per la cessione di proprietà comunali inutilizzate e per l’affitto di uffici destinati ai dipendenti pubblici.

La quarta punta a rendere più semplice il rilascio dei permessi edilizi, creando un sistema centralizzato e trasferendo al Department of Buildings alcune competenze sulle costruzioni lungo il waterfront, oggi affidate a un altro dipartimento comunale.

La quinta, infine, riguarda le riserve finanziarie della città. Introdurrebbe obiettivi per i fondi accantonati dal Comune, compreso quello utilizzato per affrontare crisi economiche o spese impreviste. L’obiettivo è stabilire criteri più precisi per decidere quanto denaro conservare nei periodi di maggiore disponibilità.

Le proposte sono state presentate come strumenti per ridurre i tempi della burocrazia e migliorare la gestione amministrativa. Alcune organizzazioni civiche hanno però sollevato dubbi sulla possibile riduzione delle occasioni di controllo pubblico, soprattutto per gli interventi sugli spazi cittadini. Una sintesi degli argomenti favorevoli e contrari è disponibile sul sito ufficiale NYC Votes.

Per votare di persona bisogna recarsi nel seggio assegnato al proprio indirizzo di residenza, che non coincide necessariamente con quello utilizzato durante il voto anticipato. L’indirizzo può essere verificato sul sito del Board of Elections. Chi si trova già in fila alle 21 ha comunque diritto a votare.

Le schede inviate per posta devono essere spedite entro il 3 novembre, rispettando le condizioni previste dalla legge elettorale, oppure consegnate nei punti autorizzati entro la chiusura dei seggi. I risultati cominceranno a essere diffusi dopo le 21, ma quelli della serata saranno inizialmente provvisori: il conteggio definitivo comprenderà anche le schede postali valide e gli altri voti ammessi successivamente.

Immagine di Guglielmo Timpano

Guglielmo Timpano

Laureato in Scienze Politiche. Giornalista freelance. Conduttore radiofonico. Presentatore televisivo. Appassionato di sport, storia e animali: per combinare tutti questi interessi, il sogno sarebbe seguire un torneo di calcio tra dinosauri.

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