Il George Washington Bridge illuminerà le notti sull’Hudson. Da pochi giorni, infatti, le due torri in acciaio del ponte vengono illuminate ogni sera dal tramonto fino alle 22, in modo permanente. È una novità: dalla sua apertura al traffico, nel 1931, le torri non erano mai state accese tutte le notti. L’avvio è stato programmato in coincidenza con le celebrazioni del 4 luglio e con il calendario per i 250 anni degli Stati Uniti, che nel 2026 sta portando diversi eventi ufficiali tra New York e il New Jersey.
Il ponte collega Washington Heights, a Manhattan, con Fort Lee, nel New Jersey, ed è una delle infrastrutture più usate dell’area metropolitana. Quando fu inaugurato aveva la campata principale più lunga al mondo; oggi è soprattutto un passaggio quotidiano per auto, camion, pendolari e merci.
Le torri erano già state illuminate in passato, ma solo in alcune ricorrenze. Nel 2000 furono installate centinaia di lampadine usate per festività ed eventi speciali; ora quel sistema è stato sostituito con luci LED più efficienti. La Port Authority ha anche aggiornato le 156 luci lungo i cavi, chiamate “necklace lights”, che già disegnavano di notte il profilo del ponte.
L’intervento fa parte del “Restoring the George”, il grande programma di manutenzione e rinnovo da circa 2 miliardi di dollari avviato dalla Port Authority per prolungare la vita del ponte. Dentro il progetto ci sono lavori che vanno decisamente oltre le luci: la protezione e deumidificazione dei cavi principali, composti da 26.474 fili, e la sostituzione delle 592 funi verticali che collegano i cavi alla carreggiata.
I lavori continueranno ad avere effetti anche per chi attraversa il ponte ogni giorno. La nuova rampa accessibile del marciapiede sud dovrebbe aprire entro la fine del 2026; quando sarà pronta, i pedoni useranno il lato sud e i ciclisti il lato nord. Ma per la fine dei lavori più invasivi bisognerà attendere settembre, come abbiamo spiegato qui.




