A New York City i bar potevano già servire alcolici fino alle 4 del mattino. La novità firmata dalla governatrice Kathy Hochul riguarda il resto dello Stato, dove molte contee avevano limiti più bassi: in alcuni casi l’ultimo giro arrivava all’una, in altri alle due o alle tre. Per tutta la durata dei Mondiali di calcio, dall’11 giugno al 20 luglio, i locali con licenza potranno invece vendere alcolici fino alle 4 in tutto lo Stato di New York.
La misura è temporanea e nasce per accompagnare un evento che, per New York e il New Jersey, non sarà solo sportivo. Il Mondiale 2026 si gioca tra Stati Uniti, Messico e Canada, con 48 squadre e 104 partite. La finale sarà il 19 luglio al MetLife Stadium, a East Rutherford, lo stadio del New Jersey che per il torneo viene indicato da FIFA come New York New Jersey Stadium. Nella stessa sede sono previste otto partite, comprese cinque gare della fase a gironi e tre della fase a eliminazione diretta.
Per New York City, dunque, cambia poco: a Manhattan, Brooklyn o nel Queens i locali erano già abituati a una notte lunga, anche fuori dai grandi eventi sportivi. La legge serve soprattutto a evitare che, durante il Mondiale, le regole cambino da una contea all’altra. In questo modo le regole varranno anche a Buffalo, Albany, Long Island e nelle altre aree dello Stato, senza costringere bar e ristoranti a lavorare con orari diversi mentre le partite attirano tifosi, turisti e watch party.
Secondo le stime diffuse dal comitato organizzatore locale, il Mondiale dovrebbe portare nella regione New York-New Jersey più di 1,2 milioni di visitatori e generare un impatto economico di circa 3,3 miliardi di dollari. Non tutti andranno allo stadio, anche perché i biglietti sono costosi e limitati. Molti seguiranno le partite nei bar, nelle piazze, nei fan event o nei locali dei quartieri dove vivono le comunità legate alle nazionali in campo. In quei casi, tenere aperto più a lungo significa vendere di più, ma anche distribuire meglio la presenza delle persone durante la notte.




