L’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci, ha annunciato ieri sera durante un ricevimento a Villa Firenze, a Washington, i nomi dei vincitori dell’edizione di quest’anno del Premio Urbino, che gode del patrocinio del Senato della Repubblica. Peter Baker, firma di punta del New York Times, e Susan Glasser, tra le più autorevoli voci del New Yorker, hanno ricevuto l’importante riconoscimento, giunto alla sua ventesima edizione.
“Peter Baker e Susan Glasser sono giornalisti di altissimo livello che ben rappresentano l’eccellenza del giornalismo americano “, ha commentato l’Ambasciatore Peronaci. “Il Premio Urbino svolge un ruolo insostituibile nel creare e alimentare sempre nuove connessioni tra Italia e Stati Uniti: il sostegno forte delle istituzioni italiane, a tutti i livelli, dimostra la qualità del percorso fatto sin qui e le grandi potenzialità per il futuro”, ha aggiunto.
Giovanni Lani, giornalista, Presidente e co-fondatore del Premio Urbino, ha dichiarato: “il Premio Urbino Award nasceva 20 anni fa. Questo per noi è un anniversario molto importante e abbiamo pensato di distinguerlo un po’ da altre edizioni. Abbiamo trovato la rara occasione di avere due professionisti di altissimo livello che condividono anche la vita quotidiana da sempre, Peter Baker e sua moglie Susan B. Glasser; due giornalisti che con etica e amore per la ricerca tengono alto il valore della professione giornalistica.”
Nel corso dell’evento, Baker si è detto onorato di ricevere questo Premio insieme alla moglie a Washington, in attesa di potersi recare presto a Urbino per la tradizionale cerimonia a Palazzo Ducale. Glasser ha invece parlato delle principali sfide che il mondo dell’informazione si trova oggi ad affrontare nel corso di una conversazione con Steve Clemons, vincitore del Premio Urbino nel 2025.
Peter Baker è il corrispondente capo dalla Casa Bianca per il New York Times, dove approdò nel 2008 dopo vent’anni passati al Washington Post. La sua carriera giornalistica l’ha visto raccontare da vicino le Amministrazioni Clinton, Bush, Obama, Trump e Biden, a cui si aggiunge un periodo come corrispondente da Mosca per il Post. Susan Glasser, prima di arrivare al New Yorker, ha lavorato per il Washington Post come corrispondente e caporedattore, per Politico come responsabile del team che ha seguito le elezioni del 2016, e per Foreign Policy, dove ha ricoperto il ruolo di direttrice. Insieme al marito, ha scritto numerosi libri di grande successo sulla politica e la storia americana.
All’evento sono intervenuti anche l’Assessore al Turismo, Politiche Comunitarie e Internazionali e Politiche Energetiche del Comune di Urbino Francesco Guazzolini, il Responsabile Comunicazione del Comune di Urbino Gabriele Cavalera, la Segretaria Generale della Camera di Commercio della Regione Marche Deborah Giraldi e il Direttore di Confindustria Pesaro-Urbino Andrea Baroni, a dimostrazione del forte sostegno delle istituzioni locali al Premio. Si segnalano altresì la partecipazione della Vice Direttrice del Centro Studi Americani Giusy De Sio e del Consigliere Patrizio Di Tursi del Senato della Repubblica.
Erano inoltre presenti molti ex premiati, tra cui, oltre a Steve Clemons, Wolf Blitzer, Helene Cooper, Diane Rehm, Sebastian Rotella e Michael Weisskopf, e altri autorevoli giornalisti italiani e americani, oltre che figure di primo piano del mondo dell’imprenditoria e della politica americani.




