Una presenza ampia, organizzata e capace di rappresentare la varietà dell’agroalimentare italiano. A SIAL Paris, Universal Marketing ha accompagnato un sistema composto da regioni, consorzi e imprese in uno degli appuntamenti internazionali più importanti del settore. Donato Cinelli, CEO di Universal Marketing, fotografa dimensioni e significato di una partecipazione che porta a Parigi circa 200 aziende italiane su oltre 3.000 metri quadrati di superficie espositiva.
SIAL è una delle grandi vetrine mondiali dell’agroalimentare. Che valore ha questo appuntamento per le aziende italiane?
SIAL è una manifestazione fieristica di riferimento per il settore agroalimentare mondiale e rappresenta, per le nostre aziende, uno degli appuntamenti più importanti dell’anno. Essere presenti significa confrontarsi direttamente con i mercati internazionali in un contesto di altissimo livello, nel quale la qualità e la varietà dell’offerta italiana possono esprimersi pienamente.
Come si presenta il sistema Italia in questa edizione?
La presenza che accompagniamo è importante e strutturata. Sono coinvolte diverse regioni italiane — Calabria, Campania, Sicilia, Lazio, Sardegna e Molise — insieme a numerosi consorzi di settore. Nel complesso parliamo di circa 200 aziende e di oltre 3.000 metri quadrati di superficie espositiva. Sono numeri che restituiscono la forza di una partecipazione corale e la capacità del sistema agroalimentare italiano di presentarsi sui mercati globali con un’offerta ampia e riconoscibile.




