Il ruolo dei porti di Genova e Savannah negli scambi tra Italia e Stati Uniti, le possibilità di nuovi collegamenti aerei e le collaborazioni tra imprese tecnologiche sono stati al centro dell’ultima giornata della missione della Regione Liguria in Georgia. Gli incontri si sono svolti ad Atlanta, negli uffici dello studio legale Miller & Martin, e hanno concluso una visita di tre giorni. Il lavoro proseguirà nei prossimi mesi: è in fase di pianificazione anche l’arrivo in Liguria di una delegazione dello Stato della Georgia nel 2027.
Una prima sessione è stata dedicata agli effetti dell’intelligenza artificiale e dell’automazione sulla logistica, sui trasporti e sulle catene di approvvigionamento. Al confronto hanno partecipato, tra gli altri, rappresentanti di Delta Air Lines, Logistics Reply, JAS e Miller & Martin, insieme a Federlogistica, all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e all’Aeroporto di Genova.
Per Federlogistica, il seguito degli incontri dovrà partire dalle esigenze delle imprese che cercano sbocchi commerciali sulle due sponde dell’Atlantico. Il presidente Davide Falteri ha indicato due direzioni: il porto di Savannah per le aziende italiane interessate al mercato statunitense e quello di Genova per gli operatori americani che vogliono accedere al mercato europeo. Alberto Pozzobon, marketing manager dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, ha riferito di un interesse per il ruolo dei porti genovesi come punto di accesso all’economia italiana ed europea.
L’Aeroporto di Genova ha invece avuto un confronto diretto con Delta Air Lines sulle possibilità di sviluppare nuovi collegamenti. Il direttore generale Francesco D’Amico ha spiegato che lo scalo lavora da tempo per rafforzare la propria presenza sul mercato nordamericano. Durante l’incontro sono state presentate le potenzialità della Liguria sia per il turismo sia per i collegamenti con le attività economiche e produttive della regione. «È un percorso che parte da qui e sul quale continueremo a lavorare nei prossimi mesi», ha detto D’Amico.
La seconda sessione ha riguardato le imprese e la ricerca, con la partecipazione di aziende e professionisti della manifattura, della consulenza e della tecnologia, oltre all’Università di Genova e a FILSE. Si è discusso di possibili collaborazioni nel trasferimento tecnologico e nello sviluppo delle attività all’estero. Agli incontri di Atlanta hanno partecipato anche due aziende liguri, Cactus Holding e Firmamento Technologies.
La vicedirettrice generale di FILSE, Maria Nives Riggio, ha segnalato in particolare il confronto con imprenditori italiani già presenti negli Stati Uniti e la rete di servizi disponibile ad Atlanta per le startup. Secondo Riggio, dagli incontri sono emersi diversi settori di attività comuni su cui lavorare: il prossimo passaggio sarà consolidare i rapporti avviati durante la visita.
La delegazione era guidata da Massimiliano Nannini, capo di Gabinetto del presidente della Regione Liguria, e comprendeva anche rappresentanti delle Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure, di Agenzia in Liguria e di Liguria International. Nannini ha indicato nella continuità dei contatti il compito successivo alla missione, anche attraverso le attività che si stanno programmando per il 2027.




