Il South Bronx ritroverà un pezzo del suo fiume

Un nuovo parco da 35 milioni di dollari trasformerà un tratto industriale dell’Harlem River in uno spazio pubblico con giochi, aree verdi, barbecue e accesso al lungofiume

Nel South Bronx, lungo un tratto dell’Harlem River che per anni è stato ad appannaggio delle infrastrutture, sta prendendo ora forma il Lower Concourse Park. Sarà un parco di 2,3 acri, cioè poco meno di un ettaro, costruito su Exterior Street tra la East 144th e la East 146th Street. Il progetto costa 35 milioni di dollari ed è seguito dalla New York City Economic Development Corporation insieme a NYC Parks. La città prevede di aprirlo al pubblico nel 2026, anche se una data precisa non è stata ancora comunicata.

Il parco sarà il fiore all’occhiello del Lower Concourse Infrastructure Investment Strategy, un piano da 194 milioni di dollari pensato per cambiare il rapporto tra questa parte del Bronx e il fiume. Per molto tempo il Lower Concourse è stato un quartiere misto, con residenze, attività commerciali e usi industriali, ma il waterfront non era davvero pensato per essere attraversato o vissuto dai residenti. Nel 2009 la città aveva approvato una rezoning di circa trenta isolati lungo l’Harlem River, con l’obiettivo di permettere nuovi sviluppi residenziali e commerciali, creare più spazi aperti e garantire una passeggiata lungo l’acqua.

Prima di arrivare agli alberi, ai giochi e ai tavoli da picnic, il lavoro è stato soprattutto di preparazione. L’area era un terreno industriale sottoutilizzato e ha necessitato demolizioni, bonifiche e interventi sulle reti: acqua, fogne, gas, elettricità e sistemazione delle strade. Il Lower Concourse Park avrà una piazza d’ingresso con pannelli sulla storia del Bronx, un’area giochi divisa per fasce d’età, altalene, giochi musicali, uno splash pad per l’estate, tavoli da picnic, sedute, griglie per barbecue e contenitori per la carbonella. Sono previsti anche un prato polivalente, rastrelliere per biciclette, fontanelle, bagni pubblici e nuove alberature autoctone. La parte più importante, però, sarà probabilmente la living shoreline, cioè una linea di costa progettata con piante e giardini pluviali per limitare l’erosione e assorbire parte dell’acqua piovana in eccesso.

La città presenta il progetto come un intervento di accesso al lungofiume, ma il suo valore dipenderà da quanto riuscirà a ricucire il quartiere con l’Harlem River. Nel South Bronx, dove autostrade, binari e aree industriali hanno spesso separato le persone dall’acqua, un parco del genere, sebbene di dimensioni contenute rispetto a tanti altri in città, può avere un certo peso se viene usato ogni giorno e non solo inaugurato bene. Per ora il cantiere risulta ancora indicato come “ongoing” dalla NYCEDC. L’apertura è attesa nel 2026, mentre il nome ufficiale del parco sarà comunicato più avanti.

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Classe ’97, laurea in Scienze Politiche, scrive di musica dal 2017 per riviste online e cartacee. Appassionato e grande fruitore di rap, nel 2023 ha pubblicato il saggio “Il mutamento delle subculture, dai Teddy boy alla scena trap” per la casa editrice milanese Meltemi.

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