Le Cinque Terre premiate al Tribeca Film Festival

Siege of Paradise ambientato in Liguria ottiene una menzione speciale alla venticinquesima edizione del festival di New York

Le Cinque Terre trovano spazio tra i film celebrati dal Tribeca Festival 2026 grazie a The Siege of Paradise, che ha ricevuto una menzione speciale per la fotografia documentaria. A essere premiato è il lavoro di Lukas Gut, autore di immagini che osservano il paesaggio ligure lontano dagli stereotipi turistici e dalla tradizionale estetica da cartolina. Diretto da Gar O’Rourke e prodotto tra Irlanda e Svizzera, il documentario racconta la convivenza sempre piĂą difficile tra una comunitĂ  di meno di tremila residenti e gli oltre quattro milioni di visitatori che ogni anno attraversano le Cinque Terre. Il film segue la trasformazione del territorio e le conseguenze del turismo di massa su uno dei luoghi piĂą iconici d’Italia.

Il palmarès annunciato a New York ha distribuito i premi tra opere molto diverse, componendo una mappa irregolare. DaCotton Fever di Daniel Blake Schwartz nella competizione statunitense, a Labrador – Autopsy of Silence di Rodrigue Jean in quella internazionale fino a Jail Time Records di Dione Roach e Steve Happi tra i documentari. Il primo segue un piccolo spacciatore e una serie di personaggi che cercano di sopravvivere alla dipendenza; il secondo parte da un omicidio a bordo di un cargo diretto verso le comunitĂ  inuit del nord del Canada, con un meccanico inuk che finisce sotto sospetto; il terzo racconta uno studio musicale costruito dentro una prigione sovraffollata del Camerun.

Spazio anche film costruiti intorno all’appartenenza e alla memoria. Summer of Three, dal Puerto Rico, segue Javi, un diciassettenne che torna nell’isola dopo anni di assenza e incontra Luife e Kiki, due coetanei destinati a cambiare la sua estate. Zejtune di Alex Camilleri, premiato per la sceneggiatura internazionale, racconta invece una donna che torna a Malta dopo la morte della madre per vendere la terra ereditata, ma l’incontro con un anziano cantante folk la costringe a riconsiderare il legame con l’isola.

Altri riconoscimenti allargano il campo. Time Warp di Allison Berg racconta una compagnia drag di Rock Springs, nel Wyoming, impegnata a mettere in scena una versione shadow cast di The Rocky Horror Picture ShowCrocodile, firmato dal collettivo nigeriano The Critics insieme a Pietra Brettkelly, segue un gruppo di giovani filmmaker che realizza film di fantascienza con mezzi di fortuna. Memorizu di Miiku Sakanishi si sposta invece in una cittadina rurale del Kyushu, dove un uomo arrivato per aiutare il suocero ferito comincia a documentare la vita quotidiana e a inviare immagini alla famiglia rimasta a Tokyo. Il Nora Ephron Award è andato a Skateboarding Is Not for Girls di Dina Duma, storia di due sorelle a Skopje alle prese con le aspettative di genere, le restrizioni sociali e il rischio di un matrimonio imposto.

Immagine di Monica Straniero

Monica Straniero

Monica Straniero è una giornalista e collabora con testate italiane e internazionali. Si occupa di cultura pop, storie urbane e immaginari contemporanei.

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