Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale è diventata una presenza quotidiana nella vita delle persone: scrive testi, suggerisce titoli, consuma energia, occupa spazio digitale in ogni anfratto dell’internet. È entrata allo stesso tempo nelle redazioni e nei quartieri industriali, senza che fosse chiaro chi stesse decidendo cosa, e con quali conseguenze. Il risultato è un sistema sempre più potente, ma anche sempre più opaco.
A New York, dove l’innovazione tecnologica convive con una rete elettrica sotto pressione e con un mercato dell’informazione già fragile, questa opacità è diventata un problema politico. Per questo il Parlamento si prepara a discutere due proposte di legge che affrontano la questione: da un lato la trasparenza dell’uso dell’AI nelle notizie e, dall’altro, il costo energetico dell’infrastruttura che la alimenta.
La prima proposta, denominata New York Fundamental Artificial Intelligence Requirements in News Act (NY FAIR News Act), introduce l’obbligo di segnalare esplicitamente i contenuti giornalistici “sostanzialmente composti, redatti o creati” tramite sistemi di intelligenza artificiale generativa. Il testo prevede che ogni contenuto prodotto con l’ausilio dell’AI debba essere revisionato e approvato da una persona fisica dotata di controllo editoriale, riaffermando formalmente la responsabilità umana nel processo di pubblicazione. Il disegno di legge interviene anche sull’organizzazione interna delle redazioni: gli editori sarebbero tenuti a informare i propri dipendenti su come e quando vengono utilizzati strumenti di intelligenza artificiale, e a predisporre misure di sicurezza per impedire che dati sensibili – in particolare quelli relativi alle fonti – vengano assorbiti o elaborati dai sistemi automatici.
Il secondo provvedimento, identificato come S9144, riguarda invece l’infrastruttura fisica dell’economia digitale. La proposta prevede una sospensione di almeno tre anni nel rilascio di nuovi permessi per la costruzione di data center nello Stato di New York. La motivazione è legata all’aumento dei consumi energetici ed all’impatto che hanno queste strutture sui costi per utenti domestici e imprese, in concomitanza con la rapida crescita della domanda.
Secondo National Grid New York, le richieste di connessioni ad alto carico sono triplicate in un solo anno e nei prossimi cinque anni potrebbero aggiungersi almeno 10 gigawatt di domanda alla rete. Attualmente, nello Stato sono attivi oltre 130 data center. A questo si somma l’aumento delle bollette: New York ha appena approvato un incremento tariffario del 9 per cento per i clienti di Con Edison distribuito su tre anni, mentre a livello nazionale la pressione esercitata dai data center sulle reti elettriche è uno dei fattori principali che incide sull’aumento generalizzato dei costi dell’energia.




