Delta Air Lines non ripristinerà tre collegamenti dal JFK

I voli diretti per Houston, Memphis e St. Louis erano stati sospesi a giugno e sarebbero dovuti tornare a settembre. Restano quelli da LaGuardia, ma per chi prosegue su un volo internazionale cambia parecchio

Delta Air Lines ha cancellato dal proprio programma i voli diretti tra l’aeroporto John F. Kennedy di New York e Houston, Memphis e St. Louis. Le tre rotte erano ferme dal 7 giugno e avrebbero dovuto riprendere all’inizio di settembre. Il loro ritorno è stato prima rinviato e poi eliminato del tutto dagli orari della compagnia.

La modifica è comparsa nei sistemi di prenotazione il 25 luglio, secondo i dati di Cirium Diio riportati da AirlineGeeks. Delta ha poi confermato la decisione, spiegando soltanto che rientra nella «normale pianificazione della rete». La compagnia ha detto che contatterà direttamente i passeggeri coinvolti per proporre soluzioni alternative.

I collegamenti cancellati univano JFK al George Bush Intercontinental Airport di Houston, al Memphis International Airport e al St. Louis Lambert International Airport. Erano tutti piuttosto recenti: Delta li aveva avviati l’8 settembre del 2025, meno di un anno fa, con un volo al giorno per ciascuna destinazione.

Per Memphis e St. Louis, il principale argomento usato al momento del lancio era la possibilità di raggiungere il grande hub internazionale di JFK senza passare da Atlanta o da un altro scalo. Il volo da Memphis, operato con un Embraer 175 da 76 posti, arrivava a New York in serata, in tempo per diverse partenze verso l’Europa. L’aeroporto del Tennessee aveva presentato la rotta proprio come un modo per ampliare le coincidenze internazionali.

A St. Louis, invece, Delta tornava a volare verso JFK per la prima volta dal 2015; anche in quel caso l’aeroporto aveva insistito soprattutto sull’accesso alla rete globale della compagnia.

La sospensione decisa in primavera era arrivata durante un forte aumento del prezzo del carburante per aerei, che aveva spinto diverse compagnie statunitensi a ridurre i voli meno redditizi e ad aumentare alcune tariffe accessorie. Ad aprile Delta aveva stimato che il rincaro del carburante avrebbe aggiunto circa 2 miliardi di dollari ai costi del secondo trimestre, mentre il prezzo medio del jet fuel era salito da 85-90 a circa 209 dollari al barile, secondo Reuters.

Questo spiega il contesto in cui i tre collegamenti furono fermati a giugno, ma Delta non ha attribuito esplicitamente al carburante la loro cancellazione definitiva. La formula sulla «pianificazione della rete» non chiarisce se abbiano pesato la domanda, la redditività delle singole rotte o la scelta di impiegare altrove aerei e fasce orarie di JFK. Collegare direttamente la decisione di luglio al solo aumento dei costi sarebbe quindi un’interpretazione, non una motivazione fornita dalla compagnia.

Delta continuerà comunque a volare senza scalo da New York verso tutte e tre le città. Le partenze saranno concentrate a LaGuardia, dove la compagnia opera attualmente quattro voli al giorno per Houston, tre per Memphis e quattro per St. Louis. Per chi comincia o conclude il viaggio nell’area di New York, la conseguenza principale è il cambio di aeroporto: biglietto e compagnia possono rimanere gli stessi, mentre vanno ricontrollati trasporto a terra, parcheggio e orario di arrivo al terminal.

Il problema è più rilevante per chi usava i tre voli come collegamento verso una destinazione internazionale. LaGuardia e JFK si trovano entrambi nel Queens, ma sono due aeroporti distinti e il trasferimento richiede di spostarsi via terra. Un itinerario che prima prevedeva una sola coincidenza a JFK potrebbe quindi essere riprogrammato attraverso un altro hub di Delta oppure richiedere una soluzione diversa.

La scelta rende anche più netta la divisione tra i due scali newyorkesi della compagnia. Delta descrive LaGuardia come il centro della propria rete nazionale e JFK come il principale punto di partenza per i collegamenti internazionali e per alcune rotte interne a maggiore domanda. Complessivamente offre fino a 465 partenze al giorno dai due aeroporti verso più di 120 destinazioni. La cancellazione riguarda dunque tre collegamenti da JFK, non la presenza di Delta nei tre mercati.

Chi aveva una prenotazione successiva all’estate dovrebbe controllare l’itinerario nell’app Fly Delta o nella sezione “My Trips” del sito. La compagnia prova normalmente a riproteggere in automatico i passeggeri su un altro volo. Se la nuova soluzione non è accettabile, le regole pubblicate da Delta permettono di cercare un’alternativa oppure di rinunciare al viaggio e ottenere il rimborso della parte non utilizzata del biglietto e di alcuni servizi già pagati. Anche il Dipartimento dei Trasporti statunitense prevede il rimborso quando una compagnia cancella un volo e il passeggero rifiuta il trasporto alternativo.

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Classe ’97, laurea in Scienze Politiche, scrive di musica dal 2017 per riviste online e cartacee. Appassionato e grande fruitore di rap, nel 2023 ha pubblicato il saggio “Il mutamento delle subculture, dai Teddy boy alla scena trap” per la casa editrice milanese Meltemi.

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