Un Ecce Homo di Antonello da Messina è stato acquistato dallo Stato italiano a New York

Un piccolo pannello quattrocentesco, raro e destinato alla devozione privata, è stato comprato all’asta da Sotheby’s per 14,9 milioni di dollari: è una delle poche opere certe di Antonello da Messina oggi conosciute

Uno dei due lati del quadro | via Lev Radin/ZUMA Press Wire/ANSA

Il ministero della Cultura ha acquistato all’asta una versione dell’Ecce Homo di Antonello da Messina, uno dei pittori italiani più rilevanti del Quattrocento, confermando l’operazione attraverso la Direzione generale Musei. L’opera è stata battuta a New York da Sotheby’s per 14,9 milioni di dollari, una cifra che riflette sia la qualità del dipinto sia la rarità estrema delle opere attribuite con certezza ad Antonello, di cui oggi si conoscono circa quaranta lavori. Il dipinto è datato intorno al 1460 e rientra nella prima fase dell’attività dell’artista, quando stava elaborando una sintesi personale tra la tradizione italiana e le innovazioni fiamminghe, in particolare nell’uso della luce e nella resa psicologica dei volti.

L’Ecce Homo acquistato dallo Stato è un piccolo pannello dipinto su entrambi i lati: su una faccia Cristo coronato di spine, rappresentato frontalmente e a mezzo busto; sull’altra san Girolamo inserito in un paesaggio roccioso. Le dimensioni ridotte e la doppia raffigurazione fanno ritenere che fosse destinato alla devozione privata, una pratica diffusa nel Quattrocento tra committenze colte e abbienti. Il soggetto dell’Ecce Homo è centrale nella produzione di Antonello e ne esistono altre versioni conservate in importanti collezioni pubbliche, tra cui il Metropolitan Museum of Art, Palazzo Spinola a Genova e il Collegio Alberoni di Piacenza, dove si trova l’esemplare più noto e studiato.

Secondo le ricostruzioni pubblicate da ANSA, la prima menzione documentata dell’opera risale all’inizio del Novecento, quando faceva parte di una collezione privata in Spagna. In seguito il pannello passò sul mercato internazionale, venne acquisito da una galleria di New York e successivamente da un gallerista italiano, fino alla recente vendita all’asta. L’acquisto da parte del governo italiano fa parte di una recente strategia di rafforzamento delle collezioni pubbliche con opere considerate cruciali per la storia dell’arte nazionale, anche in virtù del fatto che molti capolavori del Rinascimento italiano compaiono sempre più raramente sul mercato e raggiungono valutazioni elevate, soprattutto nelle piazze internazionali.

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Francesco Caroli, nato a Taranto, ha iniziato a scrivere di musica e cultura per blog e testate online nel 2017. È autore per le riviste cartacee musicali L'Olifante e SMMAG! e caporedattore per IlNewyorkese. Nel 2023 ha pubblicato il saggio "Il mutamento delle subculture, dai teddy boy alla scena trap" per la casa editrice milanese Meltemi.

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