Il New Museum torna al pubblico con spazi raddoppiati e nuove funzioni

Dopo un lungo intervento di ampliamento sul Bowery, il museo di arte contemporanea riapre con più gallerie, nuovi spazi pubblici e una grande mostra inaugurale prevista per marzo 2026

Il New Museum of Contemporary Art di New York riaprirà al pubblico all’inizio della primavera 2026. L’istituzione, fondata nel 1977 e da sempre dedicata all’arte contemporanea e agli artisti emergenti, tornerà operativa dopo un’importante espansione architettonica che ne modifica sostanzialmente dimensioni e funzioni.

L’ampliamento aggiunge circa 5.500 metri quadrati alla struttura esistente, portando la superficie complessiva a 11.100 metri quadrati. Questo si traduce nel raddoppio degli spazi espositivi, con l’introduzione di nuove aree permanenti: un forum da 74 posti per incontri pubblici e talk, uno studio dedicato agli artisti in residenza e un ristorante con servizio completo, aperto anche oltre gli orari delle mostre. Quella che vive New York è una vera e propria fase di rinnovamento dei propri musei: basta ricordare gli interventi realizzati negli ultimi anni dal MoMA o dal Whitney, o la recente chiusura del rooftop del Met Museum per lavori che si protrarranno fino al 2030.

Secondo la direttrice Lisa Phillips, alla guida del museo da oltre vent’anni, il nuovo edificio rappresenta una continuità con la storia dell’istituzione: «Il nostro nuovo edificio sul Bowery segnala un impegno rinnovato verso l’arte e le idee contemporanee, e verso il museo come spazio in costante evoluzione, aperto al rischio, alla collaborazione e alla sperimentazione». Il New Museum è noto soprattutto per aver sostenuto artisti poi affermatisi a livello internazionale, come Dan Colen, William Kentridge o Judy Chicago, spesso in fasi molto iniziali della loro carriera.

La riapertura è fissata per sabato 21 marzo 2026, con ingresso gratuito per tutto il weekend inaugurale. L’apertura sarà accompagnata da una grande mostra collettiva, “New Humans: Memories of the Future”, che coinvolge oltre 200 artisti e affronta il modo in cui i cambiamenti tecnologici e sociali stanno ridefinendo il concetto stesso di “umano”. Accanto alla mostra principale, il museo presenterà anche nuove commissioni destinate a restare nel tempo, con i lavori di Tschabalala Self, Klára Hosnedlová e Sarah Lucas. Tra le novità, il New Museum introdurrà una Kids Guide pensata per i più giovani e istituirà i Free Family Days, previsti la prima domenica di ogni mese.

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Francesco Caroli, nato a Taranto, ha iniziato a scrivere di musica e cultura per blog e testate online nel 2017. È autore per le riviste cartacee musicali L'Olifante e SMMAG! e caporedattore per IlNewyorkese. Nel 2023 ha pubblicato il saggio "Il mutamento delle subculture, dai teddy boy alla scena trap" per la casa editrice milanese Meltemi.

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