Touchdown Italia premiato al Ficts Fest

Il docufilm sulla storica finale dell’Italian Bowl negli USA conquista la giuria internazionale di Milano con un racconto di sport, identità e diplomazia tra due culture

Lunedì 2 novembre, durante la cerimonia conclusiva di Sport Movies & TV – Milano International FICTS Fest a Palazzo Lombardia, è stato premiato come miglior documentario nella categoria sport di squadra Touchdown Italia: Un Sogno Americano (attualmente disponibile in streaming in Italia su Prime Video). L’opera, diretta da Davide Ippolito e prodotta da N41 Studios e LuckyHorn Entertainment con il contributo del Consolato d’Italia a Detroit e della FIDAF – Federazione Italiana di American Football, racconta la singolare vicenda che ha portato la finale del campionato italiano di football americano del 2025 a disputarsi negli Stati Uniti. 

L’idea del film nasce dall’incontro tra il regista Davide Ippolito, Allegra Paola Baistrocchi, già Console d’Italia a Detroit, e Nick Eyde, anima dell’iniziativa. È stato proprio Eyde, ex giocatore della FIDAF, ad avviare nel 2022 il dialogo con la federazione per portare la finale negli Stati Uniti, scegliendo Toledo per la sua forte identità sportiva.

«Questo progetto dimostra come la narrazione sportiva possa diventare uno strumento concreto di diplomazia culturale e di cooperazione internazionale», ha dichiarato il regista Davide Ippolito. «Raccontare l’Italian Bowl negli Stati Uniti, grazie anche alla sinergia con le istituzioni e con il Consolato d’Italia a Detroit, ha dato forma a un’idea autentica di sogno americano, un percorso in cui due Paesi collaborano per costruire ponti solidi e duraturi, fondati su valori condivisi e sul linguaggio universale dello sport».

A ritirare il riconoscimento sul palco di Milano è stato il produttore Simone D’Andria: «Siamo saliti sul palco con grande entusiasmo, ma non avevamo certo preparato un discorso da vincitori», ha raccontato. «Il nostro non è un film su atleti milionari o grandi record, ma una storia più autentica, fatta di persone che di giorno lavorano e a fine turno trovano la forza di indossare casco e paraspalle per passione, spirito di squadra e senso di appartenenza. In un’epoca in cui lo sport sembra sempre più una questione di grandi investimenti, questo premio dimostra che prima di essere un business lo sport è condivisione. Abbiamo raccontato il viaggio di due squadre arrivate a giocare in Ohio, nel cuore della cultura del football, con lo sguardo rivolto anche al futuro debutto del flag football alle Olimpiadi di Los Angeles 2028. Non servono superstar per fare una grande storia di sport, a volte bastano persone normali che compiono gesta straordinarie».

La rassegna milanese, giunta alla sua quarantaquattresima edizione, con una giuria internazionale presieduta da Franco Ascani, è riconosciuta dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e rappresenta la fase conclusiva del circuito mondiale della televisione e del cinema sportivo, a cui fanno capo festival in decine di paesi. L’edizione di quest’anno si è inserita all’interno del percorso culturale e di legacy legato ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

Al centro del documentario premiato c’è l’XLIV Italian Bowl, l’incontro decisivo della Prima Divisione dell’Italian Football League giocato al Glass Bowl di Toledo, in Ohio, tra i Guelfi Firenze e i Dolphins Ancona. L’idea di disputare il titolo italiano negli Stati Uniti ha rappresentato un caso insolito nel panorama sportivo nazionale, portando atleti e dirigenti italiani a confrontarsi direttamente con l’ambiente sportivo d’oltreoceano. Attraverso immagini dal campo, testimonianze e retroscena della trasferta, il film ricostruisce non solo gli aspetti agonistici dell’evento, ma anche l’evoluzione di un movimento attivo in Italia da oltre quarant’anni.

Il docufilm Touchdown Italia: Un Sogno Americano è attualmente disponibile in streaming in Italia su Prime Video, dove è possibile vederlo a questo link.

Immagine di Cecilia Gaudenzi

Cecilia Gaudenzi

Giornalista professionista e storyteller. È nata a Roma nel 1991 “sotto il segno dei pesci”, dove si è laureata con lode in Scienze Politiche, all’Università di Roma Tre e dove vive stabilmente. Musica, cinema, letteratura, politica, serie tv, podcast, reportage e terzo settore. Il vizio di scrivere, di tutto e su tutto ce l’ha fin da bambina. Le piace conoscere, capire, raccontare e soprattutto, fare domande. Crede nello scambio di idee e nella contaminazione. Ha girato l'Africa per dare voce all'impegno di donne e uomini che dedicano la loro vita agli altri. La sua parola preferita è resilienza.

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