Oltre il prodotto: il GAL Approdo di Ulisse porta sui mercati internazionali l’esperienza di un territorio

Dal prodotto all’esperienza, dall’enogastronomia al turismo: il GAL Approdo di Ulisse punta a trasformare la notorietà internazionale di Penisola Sorrentina, Costiera Amalfitana e Capri in nuove opportunità economiche per imprese e territori

Non basta esportare un prodotto: occorre raccontare il luogo, la cultura e lo stile di vita da cui quel prodotto nasce. È questa la visione con cui il GAL Approdo di Ulisse guarda ai mercati internazionali. Attraverso il progetto Nuove rotte per i nuovi mercati, il GAL lavora in sinergia con la Regione Campania per mettere in relazione eccellenze agroalimentari, ristorazione e attrattività turistica, trasformando la forza di destinazioni già conosciute nel mondo in una leva di sviluppo per il sistema produttivo locale. Ne abbiamo parlato con Gennaro Fiume, direttore Gal Approdo di Ulisse

Il GAL Approdo di Ulisse rappresenta un territorio già fortemente conosciuto a livello internazionale. Qual è la vostra strategia per rafforzarne ulteriormente il posizionamento?

Il GAL Approdo di Ulisse opera su un territorio interprovinciale che comprende la Penisola Sorrentina, la Costiera Amalfitana e l’isola di Capri: luoghi che hanno una naturale vocazione internazionale e che, nell’immaginario collettivo, sono associati all’ospitalità, alla qualità della vita e alla buona cucina. In sinergia con la Regione Campania stiamo lavorando al progetto Nuove rotte per i nuovi mercati, con l’obiettivo di valorizzare le produzioni che meglio esprimono questa identità: DOP, IGP e prodotti a marchio, dal vino all’olio, fino ai fiordilatte e alle eccellenze della zootecnia. Vogliamo far conoscere la qualità di queste produzioni, ma anche invitare il consumatore internazionale a scoprirle nel luogo in cui nascono, perché l’esperienza diretta del territorio ne amplifica il valore.

La gastronomia campana gode già di una notorietà globale. Come si trasforma questa reputazione in opportunità economiche concrete?

La sfida è trasformare i nostri giacimenti di eccellenza in occasioni di sviluppo reale. Per questo lavoriamo su un approccio sistemico: il singolo prodotto non viene promosso in modo isolato, ma messo in relazione con la ristorazione, il paesaggio, la cultura e l’offerta turistica. Una fiera internazionale permette di far conoscere e assaggiare le nostre eccellenze, ma il messaggio deve andare oltre: vogliamo invitare le persone a visitare la Costiera Amalfitana, la Penisola Sorrentina e Capri, a conoscere il patrimonio culturale e gastronomico e a vivere direttamente il nostro stile di vita. Dieta mediterranea ed enogastronomia diventano così componenti sempre più importanti dell’offerta turistica e possono generare valore concreto per le imprese locali.

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