Trasformare la biodiversità in competitività e la partecipazione fieristica in un percorso strutturato di internazionalizzazione. È la strategia con cui la Calabria si presenta a SIAL Paris con 39 imprese del comparto agroalimentare e beverage. Abbiamo sentito Saveria Cristiano, dirigente del settore Promozione del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria.
Quali comparti rappresentano le 39 aziende presenti?
La delegazione offre una fotografia molto ampia dell’agroalimentare e del beverage calabrese. Dall’acqua che nasce sulle montagne ai prodotti da forno, fino a specialità fortemente identitarie come la ’nduja. A queste si aggiunge un’offerta articolata di bevande che valorizzano gli agrumi del territorio.
Che cosa rende la Calabria particolare dal punto di vista agroalimentare?
La forza della Calabria nasce dalla straordinaria varietà del suo territorio. In pochi chilometri si passa dalla montagna alla pianura e al mare, con condizioni ambientali che permettono lo sviluppo di produzioni molto differenti.
Qual è il ruolo della Regione?
Per molte aziende calabresi l’internazionalizzazione rappresenta una leva concreta di crescita. La Regione ha costruito un’attività promozionale continuativa, favorendo l’incontro con buyer e importatori qualificati.
Qual è la sfida principale per il posizionamento all’estero?
La qualità, da sola, non basta: bisogna spiegare il territorio, le persone e il contesto da cui quella qualità nasce. Un prodotto agroalimentare porta sempre con sé l’immagine della propria terra d’origine.




