EssilorLuxottica riorganizza il proprio vertice dopo una serie di uscite che negli ultimi mesi hanno modificato gli equilibri del gruppo. L’amministratore delegato e presidente Francesco Milleri ha scelto di accorpare diverse responsabilità tra un numero più ristretto di manager, mentre l’azienda porta avanti la trasformazione che sta affiancando al tradizionale business dell’occhialeria.
Il gruppo franco-italiano, nato dalla fusione tra Essilor e Luxottica e proprietario, tra gli altri, dei marchi Ray-Ban, Oakley e Persol, vale oggi quasi 70 miliardi di euro in Borsa. Nel 2025 ha registrato ricavi record per 28,5 miliardi di euro, con il Nord America che rappresenta il suo principale mercato.

La nuova struttura prevede la nomina di Chrystel Barranger a chief growth officer con responsabilità sulla crescita del gruppo, mentre Davide Schinetti assume un incarico ampliato come chief operating and R&D officer, riunendo sotto la propria responsabilità le operazioni e la ricerca e sviluppo.
Alfonso Cerullo amplia invece il proprio perimetro assumendo la guida delle attività di Optical Retail, Medical & Surgical per il Nord America. Cerullo era già presidente di LensCrafters e For Eyes, due delle principali insegne retail controllate dal gruppo nel mercato nordamericano. Il suo nuovo incarico mette sotto una guida comune la rete commerciale e uno dei settori sui quali EssilorLuxottica sta concentrando maggiormente la propria espansione negli Stati Uniti.
La scelta arriva infatti mentre LensCrafters sta sperimentando un modello che punta a integrare vendita di occhiali, diagnostica e servizi medici e chirurgici. Il primo LensCrafters Vision & Eye Health Center è stato aperto a Exton, in Pennsylvania, all’interno di una sede LensCrafters. La struttura offre valutazioni complete della salute degli occhi, diagnostica avanzata e procedure che comprendono chirurgia della cataratta e interventi di correzione laser della vista.

Il progetto va oltre il singolo centro. Cerullo ha spiegato che LensCrafters punta a costruire negli Stati Uniti un sistema hub-and-spoke, nel quale la rete dei punti dedicati alla cura della vista può indirizzare i pazienti verso hub chirurgici quando sono necessari trattamenti specialistici. L’obiettivo è arrivare a 10 hub chirurgici entro la fine del 2026 e circa 40 entro la fine del 2027.
È uno dei segnali della trasformazione di EssilorLuxottica da gruppo concentrato principalmente su montature e lenti a piattaforma più ampia dedicata alla vista e alla salute degli occhi. Una direzione che negli Stati Uniti si affianca agli investimenti negli smart glasses sviluppati con Meta e che spiega anche il peso crescente attribuito al mercato nordamericano nella nuova organizzazione.
Milleri ha trascorso circa tre mesi negli Stati Uniti nel corso di quest’anno proprio per seguire da vicino l’espansione nei servizi medici e negli occhiali connessi.
La riorganizzazione arriva dopo le dimissioni di Leonardo Maria Del Vecchio, figlio del fondatore Leonardo Del Vecchio, dagli incarichi di chief strategy officer di EssilorLuxottica e presidente di Ray-Ban. Il suo ruolo, secondo quanto riportato dal Financial Times, non verrà riassegnato. Durante l’estate hanno inoltre lasciato il gruppo il responsabile di ricerca e sviluppo e marketing e il chief commercial strategy officer, le cui funzioni vengono ora redistribuite tra gli altri dirigenti.



