A settembre Bryant Park diventa una grande sala di lettura all’aperto

Per tutto il mese ci saranno incontri con scrittori e poeti, letture silenziose, laboratori e anche un torneo di cruciverba, tutti gratuiti

A Bryant Park c’è un posto dove si possono prendere gratuitamente libri, giornali e riviste, sedersi sotto gli ombrelloni gialli e restituirli prima di andare via. È la Reading Room, sul lato nord del parco, vicino alla 42esima strada: esiste in forme diverse dal 1935, quando fu aperta durante la Grande Depressione come servizio pubblico per chi non poteva permettersi di comprare libri e quotidiani. Chiusa negli anni successivi, è stata ripristinata nel 2003 e oggi rimane aperta tutti i giorni da aprile a settembre, dalle 11 alle 19.

Settembre è quindi l’ultimo mese della stagione e il programma del 2026 concentra in poco meno di tre settimane incontri con scrittori e poeti, lezioni di storia, ore di lettura silenziosa e perfino un torneo di cruciverba. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e si tengono all’aperto, con eventuali variazioni comunicate da Bryant Park in caso di maltempo.

Il primo è martedì 1° settembre, dalle 18 alle 19:15, ed è dedicato al rapporto tra poesia, malattia e cura. A parlarne saranno Danielle Ofri e Thomas Dooley. Ofri è una dottoressa del Bellevue Hospital e insegna medicina alla NYU, ma da molti anni scrive anche di rapporto fra medici e pazienti ed è tra i fondatori della Bellevue Literary Review, una rivista letteraria nata proprio all’interno dell’ospedale e dedicata ai temi della salute, della malattia e del corpo.

Il giorno successivo il programma cambia completamente argomento. Mercoledì 2 settembre, alle 19, il giornalista e storico Garrett M. Graff parlerà di The Only Plane in the Sky, la sua storia orale degli attentati dell’11 settembre 2001. L’incontro arriva nove giorni prima del venticinquesimo anniversario degli attacchi e pochi giorni dopo l’uscita di una nuova edizione ampliata del libro. Graff ha costruito il racconto mettendo insieme testimonianze di quasi cinquecento persone: sopravvissuti, soccorritori, funzionari governativi, familiari delle vittime e persone che quel giorno si trovavano negli aeroporti, al Pentagono e nelle Torri Gemelle. Il risultato è un racconto quasi interamente affidato alle voci di chi visse quelle ore.

Martedì 8 settembre torna invece la poesia, con una serata curata insieme a Sibling Rivalry Press, casa editrice indipendente particolarmente attiva nella pubblicazione di autori LGBTQ+. Dalle 18 leggeranno Cai Sherley, Charlie Lou Evans, JC Andrews, Kaitlin Hsu e Toni Garcia-Butler; a condurre saranno Bryan Borland, fondatore della casa editrice, e il poeta e saggista Kay Ulanday Barrett. Le opere degli autori affrontano soprattutto identità queer e trans, appartenenza, memoria e comunità, con esperienze molto diverse tra loro per provenienza e linguaggio.

Uno degli incontri più legati alla storia di New York è quello di mercoledì 9 settembre. David Conrad-Pérez presenterà Fire in the Heart of the City, libro pubblicato proprio a settembre da NYU Press e dedicato all’incendio della Triangle Shirtwaist Factory del 1911, nel quale morirono 146 lavoratori, in larga parte giovani donne immigrate. L’incendio è generalmente ricordato per le conseguenze che ebbe sulla legislazione del lavoro e sulla sicurezza nelle fabbriche. Conrad-Pérez ricostruisce un’altra conseguenza: lo scontro tra i sindacati e gli attivisti del Lower East Side, rappresentati tra gli altri da Rose Schneiderman, e l’élite economica della città, che cercò di assumere il controllo degli aiuti alle vittime e alle loro famiglie. Il libro sostiene che quel confronto contribuì allo sviluppo del moderno sistema americano della beneficenza organizzata. L’incontro comincia alle 19.

Martedì 15 settembre ci saranno invece due modi abbastanza diversi di stare tra i libri. Dalle 15 alle 17 è prevista l’ultima sessione stagionale di Quiet Reading, un esperimento introdotto quest’anno: per la prima ora ciascuno legge per conto proprio, mentre la seconda è lasciata alla conversazione tra i partecipanti. Alle 18 inizierà poi l’ultimo appuntamento della rassegna poetica estiva, con Chelsea Whitton, Dilruba Ahmed e Sahar Muradi. Nel programma generale della stagione compare anche Matt Yaeger, mentre la scheda aggiornata dell’evento sul sito di Bryant Park elenca soltanto gli altri tre autori.

Il 19 settembre la Reading Room sarà occupata da persone che con le parole hanno un rapporto un po’ più competitivo. Dalle 10:30 alle 14:30 si svolgerà l’ottavo Bryant Park Crossword Tournament, con tre cruciverba originali preparati da Mike Shenk, puzzle editor del Wall Street Journal. Si può partecipare individualmente o in coppia; il punteggio tiene conto sia della correttezza delle risposte sia del tempo impiegato e i migliori concorrenti accedono a una finale. La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la registrazione.

L’ultimo appuntamento è domenica 20 settembre ed è rivolto agli studenti delle scuole superiori e ai giovani adulti. Bryant Park e Writopia Lab organizzano un laboratorio gratuito sulla scrittura dei saggi, pensato sia per i compiti scolastici sia per le application universitarie americane. Si parlerà di struttura delle argomentazioni, stile e costruzione di una voce personale. Sul sito ufficiale l’orario indicato è dalle 12 alle 13:30, mezz’ora in più rispetto alle 13 riportate in alcune presentazioni del programma.

Con questi incontri si chiude anche la stagione della Reading Room: dopo settembre libri, giornali e riviste vengono ritirati fino alla primavera successiva. È una delle attività più semplici di Bryant Park e anche una delle più vecchie: leggere qualcosa gratuitamente in mezzo a Midtown, nello stesso posto dove si faceva durante la Grande Depressione.

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Classe ’97, laurea in Scienze Politiche, scrive di musica dal 2017 per riviste online e cartacee. Appassionato e grande fruitore di rap, nel 2023 ha pubblicato il saggio “Il mutamento delle subculture, dai Teddy boy alla scena trap” per la casa editrice milanese Meltemi.

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