Nella notte tra giovedì 27 e venerdì 28 agosto da New York sarà visibile un’eclissi lunare parziale particolarmente profonda, tanto vicina alla totalità da lasciare illuminata direttamente dal Sole soltanto una piccola parte del disco lunare. Al momento massimo il 96,2 per cento della superficie visibile della Luna sarà dentro l’ombra più scura proiettata dalla Terra. Tecnicamente resterà quindi un’eclissi parziale, anche se a occhio nudo potrà assomigliare molto a una totale. La NASA la definisce una «deep partial eclipse» e calcola una copertura del 96,3 per cento, una piccola differenza dovuta ai metodi di calcolo.
Per chi si trova a New York l’intero fenomeno sarà visibile, a condizione naturalmente che il cielo sia abbastanza libero dalle nuvole. La prima fase comincerà alle 21:23 di giovedì, quando la Luna entrerà nella penombra terrestre: all’inizio il cambiamento sarà molto lieve e potrebbe essere difficile da distinguere. Alle 22:33 inizierà invece l’eclissi parziale vera e propria e sul disco lunare comparirà progressivamente il bordo scuro dell’ombra della Terra. Il massimo sarà raggiunto alle 00:12 di venerdì 28 agosto, con la Luna a circa 38 gradi sopra l’orizzonte, verso sud-sudest. La fase parziale terminerà alle 1:52, mentre l’ultima parte dell’eclissi penombrale finirà alle 3:01. In tutto, il fenomeno durerà poco meno di cinque ore e quaranta minuti.
La percentuale molto alta di copertura renderà questa eclissi diversa dalle parziali più comuni. Nel momento centrale resterà fuori dall’ombra soltanto una sottile porzione della Luna, molto più chiara del resto del disco. La parte oscurata potrà invece assumere tonalità rosse, arancioni o ramate. È lo stesso fenomeno che si osserva durante le cosiddette «lune di sangue», anche se questa volta non ci sarà una vera fase di totalità.
Il colore dipende dall’atmosfera terrestre. Quando la Terra si trova tra il Sole e la Luna, blocca quasi tutta la luce solare diretta, ma una piccola quantità riesce comunque ad attraversarne l’atmosfera e a raggiungere la superficie lunare. Le lunghezze d’onda più corte, soprattutto quelle blu e violette, vengono disperse più facilmente; quelle rosse e arancioni attraversano meglio l’atmosfera e vengono deviate verso la Luna. È sostanzialmente lo stesso processo che rende rossi o arancioni molti tramonti. L’intensità del colore non è sempre uguale e dipende anche dalla quantità di polvere, aerosol e nuvole presenti nell’atmosfera terrestre in quel momento.
Per osservare l’eclissi non serviranno occhiali protettivi, a differenza di quanto avviene con quelle solari. Si potrà guardare direttamente la Luna per tutta la durata dell’evento. Un binocolo o un piccolo telescopio potranno rendere più evidente il contrasto tra la parte immersa nell’ombra e la sottile zona che resterà illuminata dal Sole, ma non sono indispensabili. La Luna sarà inoltre abbastanza alta nel cielo durante la fase centrale, quindi dalla città servirà soprattutto trovare un punto con una visuale libera verso sud e, ovviamente, sperare nelle condizioni meteorologiche.
L’eclissi del 28 agosto arriva poco più di due settimane dopo quella solare del 12 agosto. Quell’eclissi era stata totale in alcune zone della Groenlandia, dell’Islanda, della Spagna e del Nord Atlantico, mentre da New York era stata visibile soltanto come eclissi parziale, con il massimo intorno alle 13:54. L’eclissi lunare di questa settimana sarà quindi il fenomeno astronomico più evidente dei due per chi si trova in città. Nei prossimi anni da New York saranno visibili altre eclissi lunari, comprese due penombrali nel 2027 e una parziale nel gennaio del 2028; per vedere dalla città una nuova eclissi lunare totale bisognerà invece aspettare la notte tra il 25 e il 26 giugno 2029, quando la totalità durerà circa un’ora e quarantadue minuti.




