Le parole che i newyorkesi cercano su Google per capire lo slang

In cima c’è «chud», poi «larping», «bird», «chopped» e «unc»: sono termini arrivati da comunità online, cultura hip hop e African American English, e spesso hanno significati diversi da quelli diventati virali su TikTok

Per capire una parte dello slang che circola negli Stati Uniti nel 2026 può essere utile sapere cosa cercano su Google le persone quando una parola non la capiscono. Una recente analisi dei dati di Google Trends ha provato a farlo stato per stato e a New York il termine che ha generato più interesse è stato «chud». Seguono «larping», «bird», «chopped» e «unc». La classifica è stata realizzata da Unscramblerer, un sito di strumenti per giochi di parole, ed è stata ripresa negli ultimi giorni da diversi media americani, tra cui Time Out New York.

C’è da precisare che i dati dello studio sono organizzati su base statale e non risultano limitati ai cinque borough. Inoltre Google Trends non fornisce semplicemente il numero assoluto delle ricerche: utilizza un campione delle query e misura l’interesse relativo per un termine rispetto alle altre ricerche effettuate in un determinato luogo e periodo. Google stessa avverte che Trends non è un sondaggio e che i suoi dati non vanno interpretati come una misura diretta della popolarità di qualcosa. La lista quindi racconta soprattutto quali parole hanno richiesto più spesso una spiegazione. E proprio la prima aiuta a capire il meccanismo.

«Chud» viene usato online come insulto abbastanza generico per indicare una persona sgradevole, stupida, rozza o particolarmente molesta. Merriam-Webster segnala che nelle discussioni politiche su internet può avere anche un significato più preciso ed essere usato, soprattutto da persone di sinistra, in riferimento a uomini di estrema destra. La sua origine è più vecchia dei social: probabilmente deriva da C.H.U.D., un film horror del 1984 ambientato proprio a New York, il cui titolo era l’acronimo di «Cannibalistic Humanoid Underground Dwellers», creature che vivevano nei sotterranei della città. Da nome di mostri radioattivi è diventato, molti anni dopo, un insulto da forum e social network.

«Larping» ha fatto un percorso diverso. LARP è l’acronimo di live-action role-playing, cioè i giochi di ruolo dal vivo in cui i partecipanti interpretano fisicamente un personaggio, spesso indossando costumi e utilizzando oggetti di scena. Merriam-Webster registra «LARPing» in questo senso almeno dal 1990. Online il verbo è stato progressivamente usato anche in senso figurato: si può accusare qualcuno di «larping» quando si ritiene che stia impersonando un’identità, un ruolo sociale o uno stile di vita che non gli appartengono davvero. Può essere il milionario improvvisato su Instagram, il rivoluzionario da tastiera o, più semplicemente, qualcuno accusato di costruirsi un personaggio.

Con «bird» la definizione è meno rigida, ed è uno dei limiti delle classifiche che associano una parola a una sola spiegazione. Lo studio la descrive come un termine rivolto a qualcuno che si comporta in modo ingenuo nelle relazioni, per esempio continuando a frequentare una persona che lo tratta male. Negli ultimi mesi questo significato è diventato molto visibile su TikTok, spesso rivolto alle donne e associato alla ricerca di approvazione maschile. Ma «bird» circola da molto più tempo nell’African American English e nello slang di New York con significati che cambiano a seconda del contesto. Persone cresciute nel Bronx lo hanno descritto anche come un modo per indicare qualcuno che si comporta in maniera stupida, esagerata o imbarazzante. Ridurlo alla sola terminologia delle relazioni rischia quindi di far sembrare nuova e uniforme una parola che non lo è.

«Chopped» è probabilmente il termine della lista con il legame più diretto con l’area di New York. Oggi viene usato soprattutto per dire che qualcuno o qualcosa è brutto, poco attraente o messo male. Merriam-Webster fa risalire il suo uso gergale all’African American English e segnala che alcune ricostruzioni ne collocano l’origine proprio nell’area tra New York e New Jersey. La parola esisteva già da anni, ma tra il 2024 e il 2025 ha cominciato a circolare molto di più sulle piattaforme social, dove viene applicata a volti, vestiti, tagli di capelli e praticamente qualsiasi cosa possa essere giudicata esteticamente.

Infine c’è «unc», abbreviazione di «uncle». Nel suo uso più recente serve a prendere in giro qualcuno considerato vecchio o fuori dal giro, e l’espressione «unc status» indica scherzosamente il momento in cui una persona si rende conto di essere diventata, almeno agli occhi dei più giovani, quella che parla di come erano le cose dieci anni fa. Anche in questo caso TikTok ha amplificato un termine precedente. Nell’African American English «unc» è usato da tempo per rivolgersi a un uomo più anziano, anche senza parentela, spesso con affetto o rispetto; rap e hip hop hanno contribuito alla sua diffusione molto prima che diventasse una battuta generazionale online.

La cosa più più interessante della classifica è che òe cinque parole vengono spesso presentate come «nuovo slang di Internet», ma solo in parte lo sono. «Unc» e «chopped» arrivano dall’African American English, «larping» esiste da decenni con un altro significato, «chud» rimanda addirittura a un film degli anni Ottanta. Internet ha soprattutto accelerato il passaggio di queste parole da comunità relativamente circoscritte a pubblici molto più grandi, modificandone nel frattempo il significato.

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Classe ’97, laurea in Scienze Politiche, scrive di musica dal 2017 per riviste online e cartacee. Appassionato e grande fruitore di rap, nel 2023 ha pubblicato il saggio “Il mutamento delle subculture, dai Teddy boy alla scena trap” per la casa editrice milanese Meltemi.

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