Quasi 500 mila autisti dello Stato di New York sono al centro di una causa che riguarda l’accesso del governo federale ai loro dati personali. Giovedì 13 agosto la procuratrice generale dello Stato, Letitia James, insieme ad altri 21 attorney general e alla Pennsylvania, ha fatto causa ai dipartimenti federali dei Trasporti e della Sicurezza interna per impedire che possano ottenere nomi, date di nascita e Social Security Number contenuti nel sistema nazionale delle patenti commerciali.
La richiesta riguarda complessivamente circa 17 milioni di persone negli Stati Uniti. Sono i titolari di una Commercial Driver’s License, la patente necessaria per guidare professionalmente molti camion, autobus e altri mezzi pesanti. A New York sono quasi mezzo milione.
I dati sono conservati nel Commercial Driver’s License Information System, un archivio utilizzato dagli Stati per controllare che chi richiede o possiede una patente commerciale abbia i requisiti necessari. New York, secondo Gothamist, consulta il sistema circa 30 mila volte al giorno.
Lo scontro riguarda chi possa accedere a quelle informazioni e per quali scopi. Il governo federale sostiene che un accesso più ampio sia necessario per verificare l’idoneità dei conducenti e applicare le regole sulle patenti commerciali. Negli ultimi mesi il Department of Transportation ha rafforzato i requisiti per le cosiddette non-domiciled CDL, le patenti che possono essere rilasciate in determinate circostanze a persone che non hanno domicilio negli Stati Uniti.
Secondo il ricorso presentato dagli Stati, però, le informazioni potrebbero essere condivise anche con il Department of Homeland Security e utilizzate per attività legate all’immigrazione. È uno dei motivi per cui New York sostiene che la richiesta federale vada oltre gli usi per i quali il database è stato creato.
La controversia ha anche una conseguenza più immediata. Washington ha fissato a oggi, 17 agosto, il termine entro il quale gli Stati dovrebbero consentire l’accesso ai dati e ha minacciato di interrompere i finanziamenti federali destinati al sistema in caso di mancata collaborazione.
Secondo New York, perdere quei fondi potrebbe compromettere il funzionamento del database e quindi anche il rilascio e il rinnovo delle patenti commerciali. Le conseguenze non riguarderebbero soltanto gli autotrasportatori: le CDL sono utilizzate anche da conducenti di autobus, scuolabus e altri mezzi che fanno parte della rete quotidiana dei trasporti.
La causa è stata depositata presso la Corte distrettuale federale di Washington. Gli Stati chiedono al giudice di bloccare la richiesta dei dati e di impedire la sospensione dei finanziamenti mentre il caso viene esaminato.




