Vivere a New York è diventato sempre più costoso soprattutto per una ragione: la casa. L’amministrazione di Zohran Mamdani sta provando ad aumentare il numero di appartamenti a prezzi accessibili e ieri, martedì 11 agosto, ha fornito un primo dato per misurare quello che sta facendo. Nei primi sei mesi del 2026 la città ha finanziato la costruzione o la conservazione di 12.491 affordable homes.
È una politica che può interessare anche gli italiani che vivono e lavorano a New York. Una parte degli appartamenti a prezzi regolamentati viene infatti assegnata attraverso NYC Housing Connect, il sistema pubblico delle lotterie immobiliari della città, al quale si può partecipare anche senza essere cittadini americani.
Prima di capire come funziona, però, bisogna spiegare cosa rappresentano le 12.491 abitazioni annunciate questa settimana. Non sono tutti nuovi appartamenti già costruiti e pronti per essere affittati. Il numero comprende sia il finanziamento di nuove costruzioni sia gli interventi con cui la città mantiene a prezzi accessibili abitazioni già esistenti.
Le 12.491 abitazioni non sono tutte uguali né sono destinate allo stesso tipo di inquilino. Più della metà è riservata a persone e famiglie nelle fasce di reddito più basse previste dai programmi della città: per una coppia, in questo caso, il limite è di circa 68 mila dollari complessivi all’anno. Oltre 2 mila abitazioni sono invece destinate a persone che hanno vissuto una condizione di senza dimora.
Queste case, inoltre, non sono necessariamente già disponibili. Il finanziamento è uno dei primi passaggi di un processo che può richiedere mesi o anni. Per dare un’idea di quante persone siano invece entrate concretamente in una casa, l’amministrazione ha fornito un dato separato: tra gennaio e giugno 9.970 newyorkesi hanno ottenuto un alloggio a prezzi accessibili attraverso i programmi cittadini, e 4.370 di loro erano precedentemente senza dimora. Si tratta quindi di un dato diverso dalle 12.491 abitazioni finanziate nei primi sei mesi dell’anno e i due numeri non sono direttamente confrontabili.
L’obiettivo dell’amministrazione è molto più ampio. Il piano Block by Block, presentato a maggio, prevede di costruire 200 mila nuovi alloggi a prezzi accessibili e conservarne altri 200 mila nei prossimi dieci anni. La città ha previsto 22 miliardi di dollari di investimenti nel settore abitativo nei prossimi cinque anni e vuole anche ridurre i tempi burocratici necessari per costruire e assegnare le nuove abitazioni.
Per chi vive a New York, uno dei modi principali per accedere agli appartamenti prodotti attraverso le politiche di affordable housing è NYC Housing Connect. Sul portale vengono pubblicate le lotterie per appartamenti disponibili nei cinque borough. Ci sono soprattutto case in affitto a canone regolamentato, ma anche opportunità per acquistare appartamenti, cooperative e alcune tipologie di case a prezzi sottoposti a restrizioni.
Ed è qui che il sistema riguarda direttamente anche la comunità italiana. Secondo le indicazioni ufficiali della città, per iscriversi a Housing Connect non è necessario essere cittadini statunitensi e lo status migratorio non impedisce di presentare domanda. Questo non significa però avere automaticamente diritto a una casa.
Ogni lotteria ha requisiti propri. I due parametri principali sono il reddito complessivo e il numero di persone che compongono il nucleo familiare. Sul portale Housing Connect è possibile inserire questi due dati e verificare quali lotterie sono compatibili con la propria situazione. Se una domanda viene selezionata, bisogna poi dimostrare di rispettare i requisiti attraverso documenti sul reddito e, quando richiesto, sul patrimonio. La selezione iniziale non garantisce quindi l’assegnazione dell’appartamento.
Per un italiano che lavora a New York significa, per esempio, che avere un reddito regolare non esclude automaticamente dall’affordable housing. Gli appartamenti non sono destinati soltanto alle persone con redditi molto bassi: le fasce cambiano da progetto a progetto e alcune opportunità riguardano anche famiglie con redditi moderati o medi. HPD mette a disposizione una guida per capire i requisiti e presentare la domanda.
Non tutte le 12.491 abitazioni annunciate dall’amministrazione finiranno naturalmente su Housing Connect. Nel totale ci sono anche case per anziani, supportive housing, edilizia pubblica e appartamenti esistenti che vengono preservati come affordable. E programmi come NYCHA o Section 8 seguono regole diverse, anche per quanto riguarda lo status migratorio.
Ma se New York riuscirà davvero a costruire le 200 mila nuove affordable homes promesse nei prossimi dieci anni, aumenteranno anche gli appartamenti che potranno essere messi a disposizione dei newyorkesi attraverso i diversi programmi della città. Per gli italiani che vivono qui, quindi, la questione non riguarda soltanto le politiche immobiliari dell’amministrazione Mamdani: può diventare concretamente un modo per cercare una casa a un prezzo inferiore a quello del mercato privato.




