A New York sono state assegnate le prime offerte del 2-K, il programma con cui città e Stato finanziano servizi gratuiti di cura ed educazione per i bambini di due anni. Le famiglie che hanno fatto domanda sono state più di 5.700; i posti disponibili erano poco più di 2.000. Quasi tre domande per ogni posto disponibile.
Il dato è stato comunicato il 4 agosto dal sindaco Zohran Mamdani e dalla governatrice dello Stato di New York Kathy Hochul. Il programma inizierà nell’autunno del 2026, ma non è ancora esteso a tutta la città.
Per il primo anno i posti sono distribuiti in cinque distretti scolastici. Il District 6 comprende Washington Heights, Inwood e Hamilton Heights; il District 10 comprende Fordham, Belmont, Norwood, Morris Heights, Van Cortlandt Village e Kingsbridge. A Brooklyn il servizio è previsto nei District 18 e 23, nelle zone di Canarsie, Remsen Village, Brownsville e Ocean Hill. Nel Queens il District 27 comprende Ozone Park, South Ozone Park, Richmond Hill, Woodhaven, Howard Beach e le Rockaways. L’elenco è riportato nella pagina di NYC Public Schools dedicata al 2-K.
Potevano fare domanda le famiglie di New York con bambini nati nel 2024. Era possibile indicare programmi anche fuori dal proprio distretto, ma i bambini che abitavano nella zona avevano la priorità e la città cercava di assegnare loro un posto vicino a casa. Il primo avvio non comprendeva Staten Island.
Il 2-K non si svolgerà soltanto negli edifici delle scuole pubbliche. I posti saranno organizzati da centri per l’infanzia gestiti da enti convenzionati e da programmi di family child care, cioè servizi autorizzati che funzionano in abitazioni private e sono supervisionati da NYC Public Schools. La maggior parte dei posti sarà a tempo pieno e per tutto l’anno, non soltanto durante il calendario scolastico.
La città ha ricevuto oltre 5.700 domande, ma ha potuto offrire un posto a poco più di 2.000 bambini. L’offerta era una proposta di iscrizione a uno specifico programma 2-K: un centro per l’infanzia o un servizio di family child care indicato nella domanda. Tra le famiglie alle quali era stata inviata questa proposta, l’82 per cento ha ricevuto un posto in uno dei tre programmi indicati come preferiti, più della metà nel programma scelto come prima opzione. Queste percentuali descrivono quanto le assegnazioni abbiano rispettato le preferenze delle famiglie, non quanti posti mancassero. Le famiglie senza una proposta iniziale potranno entrare nelle liste d’attesa anche se non avevano presentato domanda a giugno, come spiega il comunicato dell’amministrazione cittadina.
Per una famiglia che accetta il posto, il risparmio stimato è di circa 26mila dollari l’anno. È la spesa media per l’assistenza all’infanzia che, secondo la città, quella famiglia non dovrà più sostenere. Non è un rimborso versato ai genitori, ma il valore del servizio gratuito che ricevono. La cifra è stata riportata anche da ABC7 New York.

Per attivare i primi 2.000 posti, lo Stato di New York ha stanziato 73 milioni di dollari. L’investimento dovrebbe arrivare a 425 milioni nel 2027, quando i posti previsti saranno circa 12.000. La cifra complessiva di 1,2 miliardi di dollari annunciata da Hochul riguarda invece diversi interventi sull’assistenza e sull’educazione della prima infanzia, tra cui l’espansione del 3-K e il Child Care Assistance Program: non è interamente destinata al 2-K. I dati sono contenuti nell’annuncio ufficiale sull’avvio del programma.
Dividendo i 73 milioni per i 2.000 posti iniziali si ottiene una cifra di circa 36.500 dollari per posto. È soltanto una divisione del finanziamento di avvio e non il costo individuale di ogni bambino. I 26mila dollari, invece, sono la spesa media che una famiglia assegnataria non dovrà più sostenere. I due numeri misurano quindi cose diverse: il primo riguarda le risorse pubbliche messe in campo per partire, il secondo il costo privato evitato dalle famiglie.
L’obiettivo dichiarato da Mamdani e Hochul è rendere il 2-K accessibile a tutte le famiglie entro quattro anni. La pagina di NYC311 sul programma descrive la stessa scadenza come il raggiungimento della piena universalità. I 12.000 posti previsti per il 2027 sono quindi una fase intermedia: per arrivare a tutte le famiglie la città dovrà continuare ad aumentare i posti, i finanziamenti e il numero dei servizi coinvolti.
Il 2-K riguarda però soltanto i bambini di due anni. Non coincide con il progetto più ampio di assistenza gratuita per tutti i bambini da sei settimane a cinque anni.Il Center for New York City Affairs della New School ha stimato che quel sistema costerebbe a New York tra 8,7 e 9,3 miliardi di dollari l’anno e richiederebbe tra 4,9 e 5,5 miliardi di risorse aggiuntive rispetto alla spesa attuale della città. IlNewyorkese aveva già ricostruito questi numeri nell’articolo sul costo dell’asilo gratuito universale.
Il costo dei servizi per l’infanzia era stato uno dei temi della campagna elettorale di Mamdani, come avevamo raccontato già un anno fa nell’articolo sulle sue proposte di asili sovvenzionati e altri interventi contro il costo della vita. Il primo ciclo mostra il limite dell’offerta attuale, la strada è ancora lunga ma l’intenzione del sindaco sembra essere quella di tener fede alle sue promesse elettorali.




