New York ci va cauta con i cantieri che stanno convertendo gli uffici in appartamenti

Dopo il cedimento di due colonne nel vecchio quartier generale di Pfizer, le ispezioni sono aumentate: a 750 Third Avenue sono stati trovati rinforzi d’acciaio che non comparivano nei progetti approvati

Il Dipartimento degli Edifici di New York ha ordinato la sospensione di una parte dei lavori a 750 Third Avenue, un grattacielo per uffici di Midtown Manhattan che la società immobiliare SL Green sta trasformando in circa 640 appartamenti. È il terzo grande progetto di conversione interessato da uno stop, totale o parziale, dopo il grave incidente avvenuto il 7 luglio nell’ex sede della Pfizer, a pochi isolati di distanza.

Durante un’ispezione svolta martedì, i tecnici comunali hanno trovato alcuni tratti delle colonne d’acciaio saldati tra loro in un modo che potrebbe non essere stato indicato nei progetti approvati. Quando hanno chiesto la documentazione relativa alle saldature, il responsabile del cantiere non è stato in grado di mostrarla, secondo quanto riferito dal portavoce del dipartimento Andrew Rudansky al New York Times.

Il provvedimento riguarda i lavori sull’acciaio strutturale dal nono piano in su. Per ottenere la revoca, l’impresa dovrà presentare una relazione firmata da un ingegnere che descriva le condizioni dell’edificio e ne confermi la stabilità. Gli altri interventi possono proseguire: mercoledì alcuni operai addetti all’isolamento antincendio lavoravano ancora ai piani superiori, mentre saldatori, carpentieri e posatori di cartongesso avevano lasciato l’area interessata.

Il Comune ha precisato che non sono stati rilevati cedimenti, deformazioni o altri segnali di sofferenza strutturale. Non è stata ordinata alcuna evacuazione e l’edificio non rappresenterebbe un pericolo per le persone che passano nelle strade vicine. Lo stop parziale serve a chiarire se i rinforzi presenti sulle colonne corrispondano ai calcoli e ai disegni depositati: gli ordini di sospensione sono uno strumento ordinario del Dipartimento degli Edifici, che ne emette migliaia ogni anno anche per irregolarità limitate.

SL Green ha dato una ricostruzione simile, sostenendo di avere individuato la difformità durante i lavori preparatori. Secondo la società, le saldature riguardano elementi già presenti nella struttura e sono diventate visibili soltanto dopo la rimozione di alcuni rivestimenti. Il costruttore sta aggiornando i progetti insieme all’ingegnere responsabile e ha già chiesto al Comune di revocare l’ordine. In una dichiarazione riportata dal Commercial Observer, ha escluso problemi strutturali e conseguenze sulla conclusione dei lavori, prevista per il 2029.

750 Third Avenue occupa un intero isolato tra la 46esima e la 47esima strada. Fu costruito alla fine degli anni Cinquanta e ha 35 piani, secondo la scheda dell’edificio pubblicata da SL Green. Il progetto di conversione prevede 639 alloggi, oltre a una palestra, spazi comuni, terrazze e attività commerciali. Una versione successiva dei piani ne ha indicati circa 680.

Il costo stimato è di 805 milioni di dollari. La cifra aiuta a capire quanto interventi del genere possano essere più complessi di una riorganizzazione degli spazi interni. Secondo un’analisi dell’ufficio del comptroller di New York, a 750 Third Avenue sarà rimossa una parte della facciata e verrà aggiunta nuova superficie sul retro. La trasformazione ridurrà inoltre di circa un quarto lo spazio utilizzabile rispetto alla superficie complessiva dell’edificio. Il 59 per cento degli appartamenti sarà composto da monolocali o piccole unità con una camera.

L’intervento era già uno dei casi più noti del programma newyorkese di conversione degli uffici. Dopo la pandemia, il lavoro da remoto ha lasciato molti edifici di Manhattan parzialmente vuoti, soprattutto quelli costruiti nella seconda metà del Novecento e rimasti meno competitivi rispetto alle torri più recenti. Nello stesso periodo la scarsità di case ha fatto salire gli affitti e reso politicamente conveniente incentivare il riuso degli immobili commerciali.

Nel 2024 lo stato di New York ha introdotto il programma fiscale 467-m, che concede esenzioni immobiliari alle conversioni destinate interamente all’affitto. Per accedere al beneficio, almeno il 25 per cento degli appartamenti deve essere riservato a famiglie con redditi stabiliti dal programma; queste unità rimangono soggette alla rent stabilization. Le regole pubblicate dall’agenzia comunale per la casa richiedono anche che gli alloggi agevolati condividano ingressi e spazi comuni con quelli affittati a prezzo di mercato.

All’inizio del 2025 il comptroller aveva individuato 44 conversioni concluse, avviate o considerate possibili, per un totale potenziale di oltre 17 mila appartamenti. I progetti potrebbero assorbire più di un terzo degli spazi lasciati liberi negli uffici di fascia medio-bassa di Manhattan dal 2019. Per questo l’amministrazione del sindaco Zohran Mamdani continua a considerare le conversioni una parte importante della propria politica abitativa.

L’incidente all’ex sede della Pfizer ha però cambiato il livello di attenzione sui cantieri. Il 7 luglio due colonne portanti si sono deformate al ventunesimo piano del grattacielo di 235 East 42nd Street, dove Metro Loft e David Werner Real Estate Investments stanno ricavando più di 1.600 appartamenti. Alcuni solai si sono abbassati e l’edificio, insieme a diverse proprietà vicine, è stato evacuato. I tecnici hanno dovuto installare sostegni temporanei prima di iniziare le verifiche, come ha ricostruito Engineering News-Record. Le cause definitive del cedimento non sono state ancora accertate.

Dopo quell’episodio il Dipartimento degli Edifici ha intensificato le ispezioni nei principali cantieri di conversione. A 222 Broadway, nella zona finanziaria, i lavori sono stati fermati completamente il 24 luglio dopo che gli ispettori hanno scoperto due travi di cemento lesionate e già riparate al piano più alto. Secondo il Comune, l’impresa non aveva comunicato tempestivamente l’accaduto e non aveva depositato tutte le modifiche al piano di riparazione. L’edificio è stato giudicato stabile, ma i lavori restano sospesi mentre i tecnici comunali esaminano le relazioni presentate dal progettista, secondo la documentazione ricostruita da ENR.

Un precedente stop parziale aveva riguardato 77 Water Street, dove erano stati trovati macchinari utilizzati senza le certificazioni richieste e un ponteggio privo di autorizzazione. In quel caso il provvedimento è stato revocato dopo pochi giorni.

I tre cantieri presentano quindi situazioni molto diverse. All’ex sede della Pfizer si è verificata un’emergenza strutturale; a 222 Broadway il controllo riguarda travi riparate senza una comunicazione completa; a 750 Third Avenue devono essere chiarite alcune difformità tra le colonne esistenti e i progetti disponibili. Finora gli elementi raccolti non indicano un problema comune a tutte le conversioni. Mostrano però quanto la sicurezza di questi interventi dipenda dalla corrispondenza tra ciò che viene progettato, ciò che viene trovato dentro edifici vecchi di decenni e ciò che viene effettivamente costruito.

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Classe ’97, laurea in Scienze Politiche, scrive di musica dal 2017 per riviste online e cartacee. Appassionato e grande fruitore di rap, nel 2023 ha pubblicato il saggio “Il mutamento delle subculture, dai Teddy boy alla scena trap” per la casa editrice milanese Meltemi.

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