La York State Fair ha un nome che può confondere: non si tiene nello stato di New York, ma nella città di York, nel sud della Pennsylvania. Dista circa 300 chilometri da Manhattan, poco più di tre ore di automobile senza molto traffico. L’edizione di quest’anno è cominciata il 24 luglio e proseguirà fino a domenica 2 agosto negli spazi dello York Expo Center.
La fiera rivendica il titolo di «America’s First Fair», la prima fiera degli Stati Uniti. La sua origine documentata risale al 1765, undici anni prima della Dichiarazione d’indipendenza. Thomas Penn, figlio del fondatore della Pennsylvania William Penn, autorizzò gli abitanti di York a organizzare due appuntamenti annuali, uno in primavera e uno in autunno. Erano mercati agricoli di due giorni nei quali si vendevano animali, prodotti dei campi, formaggi, prosciutti, torte, conserve e piccoli oggetti fabbricati nella zona. Si svolgevano nell’area oggi occupata da Penn Park. La targa storica della Pennsylvania dedicata all’evento lo definisce la più antica fiera agricola americana.
Il racconto richiede una precisazione. La York Fair non si è svolta ininterrottamente dal 1765. Nel 1815, durante una delle giornate della fiera, fu ucciso un uomo di nome Robert Dunn. Le proteste degli abitanti portarono alla soppressione dell’evento l’anno successivo. La fiera rimase sospesa per quasi quarant’anni e fu ricostituita nel 1853 dalla York County Agricultural Society. Dal 1888 si tiene nell’area che ospita ancora oggi il complesso fieristico. Dire che è più antica degli Stati Uniti è quindi corretto rispetto alla sua fondazione, meno se si intende una successione continua di edizioni.
Anche la forma attuale è relativamente recente. Per gran parte del Novecento la fiera si teneva a settembre; nel 2018 gli organizzatori decisero di spostarla tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, per attirare più espositori agricoli, famiglie e musicisti in tournée. Nello stesso periodo fu adottato il nome York State Fair, al posto del più semplice York Fair. Nel 2025 l’evento ha registrato poco meno di 460 mila ingressi durante i suoi dieci giorni.
L’agricoltura continua a occupare una parte consistente del programma. Nei padiglioni vengono valutati bovini, cavalli, pecore, maiali e prodotti ortofrutticoli; ci sono dimostrazioni sulle tecniche agricole e attività pensate per spiegare ai bambini da dove arrivano gli alimenti. Intorno a questa parte si è sviluppato tutto ciò che oggi ci si aspetta da una grande fiera americana: ruota panoramica, autoscontri, giostre per bambini, montagne russe, casa stregata, giochi a premi e bancarelle.
Alcune attrazioni sembrano costruite apposta per confermare l’immagine delle fiere di provincia vista nei film statunitensi. Il programma del 2026 comprende corse di maialini, una montagna per capre, sculture nel burro, modellini ferroviari, spettacoli circensi e dimostrazioni di scultura con la motosega. Queste attività sono comprese nel biglietto d’ingresso; le giostre si pagano separatamente. I braccialetti per usarle senza acquistare ogni volta i singoli gettoni costano 25 dollari dal lunedì al giovedì e 35 dal venerdì alla domenica.

Un’altra parte importante è il cibo, soprattutto quello che può essere mangiato camminando. La specialità più ricorrente è il funnel cake, una frittella ottenuta versando l’impasto nell’olio attraverso un imbuto e servita con zucchero a velo. Le bancarelle vendono anche Oreo fritti, limonata, mele caramellate, barbecue, panini con polpette ripiene, pesce, torte e piatti della cucina Pennsylvania Dutch. Alcune proposte vengono scelte ogni anno attraverso un concorso interno: nel 2025 vinse, tra i cibi più insoliti, il funnel dog, una variante dell’hot dog ricoperta di pastella fritta.
I concerti principali si tengono nella tribuna centrale. Tra quelli ancora in programma ci sono il cantante country Brantley Gilbert il 28 luglio, una tribute band di Jimmy Buffett il 31 luglio e il Bullride Mania del primo agosto, uno spettacolo di monta dei tori accompagnato da un concerto di Michael Ray. Il biglietto per gli eventi della tribuna comprende anche l’ingresso alla fiera.
Il biglietto ordinario costa 10 dollari per gli adulti, 5 per le persone con almeno 65 anni, per i ragazzi tra i 6 e i 17 anni e per gli studenti universitari. I bambini fino a 5 anni entrano gratuitamente; il parcheggio costa 10 dollari. Dal lunedì al giovedì la fiera apre alle 15, mentre dal venerdì alla domenica apre alle 11. Gli ingressi chiudono alle 21. Qui puoi trovare tutte le informazioni ufficiali
Sono previste diverse giornate promozionali. Il 28 luglio si entra gratuitamente consegnando due alimenti non deperibili destinati alla York County Food Bank; il 30 luglio ingresso e singole corse sulle giostre costano 2 dollari. Il 2 agosto si pagano 25 dollari per automobile, cifra che comprende parcheggio e ingresso di tutti i passeggeri.
Da New York può essere affrontata come gita in giornata, ma tra andata e ritorno bisogna prevedere almeno sei ore al volante, a cui si aggiungono il traffico e il tempo necessario per entrare nel parcheggio. Un pernottamento in Pennsylvania rende il viaggio più sensato, soprattutto nel fine settimana. La ragione per andarci rimane piuttosto specifica: vedere come un mercato agricolo nato durante il periodo coloniale sia diventato una delle rappresentazioni più complete e un po’ eccentriche dell’estate americana.




