Sabrina Impacciatore: a 58 anni sto finalmente vivendo il mio sogno americano

Dopo essere arrivata a Hollywood con The White Lotus, l’attrice italiana Sabrina Impacciatore sta vivendo un’inattesa rinascita internazionale, dimostrando che il successo può arrivare in qualsiasi momento della vita

Sabrina Impacciatore non si aspettava che la sua carriera prendesse questa direzione. Parlando da New York, dove ha partecipato al Tribeca Film Festival con due nuovi film, l’apprezzata attrice italiana descrive il suo percorso con parole semplici: «La mia vita è un miracolo».

Quattro anni dopo essere stata scelta da Mike White per la seconda stagione di The White Lotus, Impacciatore è diventata uno dei volti italiani più riconoscibili all’estero. I suoi ultimi progetti mostrano la sua versatilità: il drama-thriller In the Hand of Dante, diretto da Julian Schnabel, e la commedia fuori dagli schemi Gail Daughtry and the Celebrity Sex Pass, diretta da David Wain.

In In the Hand of Dante, che uscirà su Netflix il 24 giugno, recita accanto ad Al Pacino, Oscar Isaac e Gerard Butler nel ruolo dell’enigmatica dottoressa Susanna Pulice. Nel film comico, invece, il suo personaggio le ha permesso di spingersi verso una caratterizzazione più eccessiva, con un forte accento siciliano scelto per trasmettere autorità e intimidazione.

Il suo approdo a Hollywood è il risultato di decenni di perseveranza. Da giovane ha lavorato come donna delle pulizie per pagarsi le lezioni di recitazione, e solo pochi anni fa si era sentita dire di essere troppo vecchia per certi ruoli. Durante la pandemia ha deciso di studiare Shakespeare in inglese semplicemente per amore della recitazione, una scelta che in modo inatteso l’ha preparata al palcoscenico internazionale.

Oggi, a 58 anni, Impacciatore vede il suo successo come la ricompensa per anni di fatica. «La vita è piena di alti e bassi», dice. «L’importante è imparare a cavalcare le onde».

Fonte: 9Colonne

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Classe ’97, laurea in Scienze Politiche, scrive di musica dal 2017 per riviste online e cartacee. Appassionato e grande fruitore di rap, nel 2023 ha pubblicato il saggio “Il mutamento delle subculture, dai Teddy boy alla scena trap” per la casa editrice milanese Meltemi.

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