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L’appuntamento è per sabato 6 giugno alle 11 per chi va in bici all’ingresso di Central Park, nell’East Side (Engineer’S Gate, Fifth Avenue e 90th Street), oppure a mezzogiorno per chi ha solo voglia di raggiungere i corridori a fine corsa e sedersi sull’erba con conosciuti e sconosciuti.
L’evento è la “Biciclettata”, voluta anche da Colavita e dalla Scuola d’Italia e tenuta con gli auspici del Consolato d’Italia a NY. Colavita, l’azienda molisana presente negli Stati Uniti con una sede nel New Jersey dal 1979, mette in pista il suo “Racing Team”, il gruppo di ciclisti che dal 2020 gareggia sia amatorialmente sia a livello competitivo. Saranno i suoi ciclisti in divisa a rivestire il ruolo di leader della “Biciclettata 2026”, che non ha comunque alcuna ambizione sportiva, se non quella di radunare i pedalatori della comunità italiana e i loro amici.
I pedalanti si dividono in due gruppi: chi vuole andare piano e chi più velocemente, e ciascuno compirà un intero loop nel parco (5 o 7 miglia) per convergere a mezzogiorno alle spalle Sud-Ovest del Metropolitan Museum, con ingresso in Fifth Avenue e 79th Street. Quello è anche il luogo dove si ritrova chi sceglie di sedersi su una coperta e sgranocchiare qualcosa portato da casa.
Il raduno è alla sua seconda edizione, ma rispetto alla prima del 2024 si aggiunge il picnic, per gentile concessione degli oltre 30 gradi centigradi previsti per sabato. È, come nell’intenzione del CONI Delegazione Stati Uniti e del Comites di NY, un’occasione di festa e di comunanza dell’italianità, un momento da condividere tra le famiglie.
Ogni occasione per restare fra italiani e italoamericani è buona; in questo caso è per celebrare la Giornata Nazionale dello Sport per gli Italiani all’Estero (GNS-CIE). Istituita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2003, su proposta e gestione del CONI, la Giornata si svolge in Italia ogni anno la prima domenica di giugno, su tutto il territorio nazionale, in coincidenza della Festa della Repubblica, e nello stesso periodo anche nel cuore delle comunità italiane sparse nel mondo, dove la diplomazia dello sport riveste un ruolo primario.




