A Rochester si cerca di dare nuova vita ad una cascata

Per decenni è stata trascurata a causa dell'uso industriale che se ne è fatto della zona, ma ora un masterplan punta a restituire alla cittadinanza questo spazio spettacolare

Con l’arrivo della primavera, quando a New York tornano a riempirsi parchi e spazi all’aperto, anche i grandi progetti urbani legati al verde riprendono visibilità. È il caso del nuovo piano per l’High Falls State Park a Rochester, una città di circa 210mila abitanti affacciata sul lago Ontario, storicamente segnata dalla presenza del fiume Genesee River e dalle sue infrastrutture industriali. Il progetto, formalizzato in un masterplan pubblicato di recente, punta a trasformare l’area intorno a High Falls – una cascata di circa 24 metri – in un parco statale di circa 16 ettari, aprendo al pubblico porzioni della gola rimaste inaccessibili per oltre un secolo.

L’intervento rientra nel programma ROC the Riverway, avviato negli ultimi anni per riqualificare il waterfront cittadino e riconnettere Rochester al suo fiume, dopo decenni di progressivo abbandono e declino industriale. Il masterplan prevede una combinazione di infrastrutture e interventi paesaggistici: punti panoramici a diverse altezze, un ponte pedonale che collegherà le due sponde della gola, un sistema di sentieri lungo circa 4 chilometri e spazi pubblici come prati, aree gioco e un giardino storico realizzato su un’ex area industriale. Tra gli elementi più rilevanti c’è un nuovo belvedere alla base della cascata, pensato per avvicinare fisicamente i visitatori al salto d’acqua.

Vista così, effettivamente la cascata non sembra proprio stupenda

High Falls è stata per decenni un simbolo contraddittorio della città: da un lato risorsa naturale centrale nello sviluppo economico di Rochester, dall’altro spazio reso marginale da infrastrutture industriali, impianti energetici e problemi di accessibilità. L’apertura della gola al pubblico rappresenta un cambio di paradigma simile a quello già visto in altre città statunitensi, dove ex aree produttive sono state convertite in parchi urbani. In questo caso, però, la presenza di una cascata nel pieno centro urbano rende il progetto relativamente raro nel panorama nordamericano.

Così sarebbe decisamente meglio: è quello a cui punta il masterplan

Dal punto di vista operativo, il parco è ancora in fase preliminare ma ha superato lo stadio progettuale. Lo Stato di New York ha già stanziato circa 8 milioni di dollari per la progettazione, mentre i costi complessivi di costruzione saranno definiti nelle prossime fasi. I lavori di bonifica ambientale lungo la gola sono già avviati, passaggio necessario dopo decenni di attività industriali, e la realizzazione procederà per fasi a partire dalla fine del 2026. L’apertura sarà progressiva: le prime aree accessibili sorgeranno attorno alle cascate, per poi estendersi verso nord con l’acquisizione dei terreni e il completamento degli interventi. Per Rochester, si tratterebbe del primo parco statale urbano, un elemento che rafforza il peso simbolico del progetto all’interno delle politiche ambientali e di rigenerazione dello Stato.

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Classe ’97, laurea in Scienze Politiche, scrive di musica dal 2017 per riviste online e cartacee. Appassionato e grande fruitore di rap, nel 2023 ha pubblicato il saggio “Il mutamento delle subculture, dai Teddy boy alla scena trap” per la casa editrice milanese Meltemi.

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