Dalla ISS a Haven-1, il nuovo tempo dello spazio è già iniziato

Dopo pochi giorni dal rientro della missione Artemis II lo spazio torna protagonista di una nuova corsa, ma non sono più solo le agenzie governative a guidarla

Oggi, grazie a IWC, vi porto dentro una delle realtà più interessanti di questa nuova frontiera: Vast, azienda californiana selezionata dalla NASA tra le cinque chiamate a progettare la stazione spaziale del futuro.

Il contesto è chiaro: la International Space Station ha una data di scadenza fissata intorno al 2030. Dopo oltre trent’anni di attività, si chiuderà un’era storica dell’esplorazione spaziale. E proprio da quel momento si aprirà una nuova fase: quella della privatizzazione dell’orbita bassa terrestre.

Non più solo missioni istituzionali, ma viaggi, ricerca e sperimentazione affidati anche a operatori privati. In altre parole: la commercializzazione dello spazio. In questo scenario si inserisce il progetto di Vast: una stazione modulare, pensata per essere operativa già nei prossimi anni. Il primo passo sarà il lancio del modulo iniziale Haeven-1 – previsto intorno al 2027 – seguito da una serie di missioni progressive fino alla realizzazione completa della stazione.

Un nuovo modo di vivere lo spazio, più accessibile, più commerciale, ma anche più competitivo. Abbiamo potuto vedere da vicino anche il primo prototipo: un design futuristico, essenziale, quasi cinematografico. Un oggetto che sembra già appartenere al domani, pronto a trasformare l’idea stessa di permanenza nello spazio.

“Haven-1 resta un laboratorio scientifico, ma diventa anche un’esperienza umana. Guardando al futuro, il design sarà sempre più centrale anche nella commercializzazione dello spazio. Non basterà più funzionare: bisognerà essere progettati bene, per le persone. Abbiamo già dimostrato che questo approccio è necessario. Ora la sfida è farlo crescere: stazioni più grandi, più personalizzazione, più capacità. Il futuro? Un equilibrio tra Terra e spazio, tra tecnologia e umanità”.

Oggi non ci chiediamo più solo come sopravvivere nello spazio, ma come vivere bene. Abbiamo studiato l’esperienza della Stazione Spaziale Internazionale e parlato con astronauti per capire problemi reali: per esempio, dormire nello spazio. Senza gravità il corpo non si sente “al sicuro”, quindi abbiamo progettato sistemi per migliorare il sonno. Abbiamo introdotto materiali naturali, luci più morbide, superfici accoglienti: elementi che sulla Terra diamo per scontati, ma che nello spazio fanno la differenza tra sopravvivere e vivere davvero bene. Un altro tema è il ritmo nello spazio si vedono fino a 16 albe e tramonti al giorno. Per questo lavoriamo su luci e ambienti che aiutino il corpo a capire quando è il momento di riposare.

Anche l’orologio ha un ruolo: non è solo uno strumento, ma un legame con la Terra, con il tempo e con le persone care. Aiuta a sentirsi connessi”. Hillary Coe, Chief Design and Marketing Officer. E in questa visione del futuro entra anche il tempo – letteralmente. IWC lavora a una tecnologia completamente nuova per misurarlo nello spazio, dove gravità e velocità cambiano le regole a cui siamo abituati sulla Terra.

“Quando la nostra divisione tecnica XPL ha sviluppato il Pilot’s Venturer Vertical Drive, non ha semplicemente adattato il progetto di un orologio esistente per l’uso nello spazio. È partita da un foglio bianco e ha lavorato per definire da zero quello che un orologio strumento per astronauti avrebbe dovuto offrire in termini di funzionalità, facilità d’uso, visualizzazione dell’ora ed esecuzione materiale. Ogni singolo dettaglio di questo orologio è stato appositamente ottimizzato per rispondere ai requisiti specifici del volo spaziale umano e del cronometraggio nello spazio. Per noi era essenziale mettere l’orologio finale nelle mani esperte di veri professionisti dello spazio. Dopo essere stato sottoposto a prove rigorose dal nostro partner Vast, il Pilot’s Venturer Vertical Drive è diventato il primo orologio IWC ad ottenere la certificazione per il volo spaziale”, spiega Chris Grainger-Herr, CEO di IWC Schaffhausen.

Un dettaglio che racconta bene la portata di questa rivoluzione: non si tratta solo di andare nello spazio, ma di imparare a viverci davvero.

Immagine di Veronica Maffei

Veronica Maffei

Veronica Maffei, giornalista italiana a Los Angeles, racconta la West Coast attraverso cultura, lifestyle, tech e sport. Specializzata nel valorizzare le eccellenze italiane in America, collabora con Mediaset, RAI Cinema, Radio 24 e Italpress. Con passione e professionalità, intreccia storie che uniscono due mondi, portando il meglio dell’Italia negli USA e viceversa.

Condividi questo articolo sui Social

Facebook
WhatsApp
LinkedIn
Twitter

Post Correlati

Ritorna il camping di lusso Governors Island

Se stai cercando una fuga perfetta dalla frenesia della città senza allontanarti troppo, Governors Island potrebbe essere la tua destinazione ideale. E se desideri trasformare questa breve fuga in un’esperienza indimenticabile, Collective Retreats è pronto ad accoglierti con le sue

Leggi Tutto »
Torna in alto