Chi vive o frequenta New York lo sa: basta alzare lo sguardo per capire che ogni palazzo racconta una storia. Dietro molte facciate eleganti di Manhattan si nascondono appartamenti straordinari, cortili segreti, dettagli architettonici centenari e spesso anche vicende che intrecciano finanza, arte, cinema e alta società.
Negli anni, grazie al real estate a New York, ho avuto la fortuna di entrare in molti di questi edifici. Non solo visitarli, ma spesso vendere appartamenti al loro interno. È un privilegio non scontato, perché la realtà è che la maggior parte di questi palazzi iconici resta invisibile dall’interno: li vediamo dalla strada, magari passandoci davanti ogni giorno, ma solo pochi fortunati hanno l’occasione di attraversarne il portone.
Proprio da questa consapevolezza oggi voglio portarvi dentro alcuni degli edifici più iconici di New York: quelli davanti ai quali forse siete passati durante un viaggio, quelli che magari avete fotografato senza sapere esattamente cosa fossero, o quelli che vi hanno fatto pensare chissà com’è vivere lì dentro – me lo chiedo spesso anche io.
Iniziamo con un edificio non così conosciuto ma che per chi conosce bene Manhattan rappresenta uno degli indirizzi più affascinanti dell’Upper West Side: The Apthorp.
Un po’ di storia: costruito nel 1908 da William Waldorf Astor, The Apthorp è uno degli esempi più eleganti di Italian Renaissance Revival a New York. Quando lo si guarda dalla strada, colpisce subito la facciata monumentale in pietra e la sensazione quasi “romana” dell’edificio. Non è un caso: l’ispirazione è quella dei palazzi rinascimentali italiani. Ma la vera sorpresa arriva quando si entra. The Apthorp occupa un intero isolato tra Broadway, West End Avenue e la 78ª e 79ª strada, e al centro del palazzo si apre un grande cortile interno che mi ricorda molto i cortili della mia Milano. Per Manhattan però è una rarità assoluta. Attraversare il cancello monumentale e ritrovarsi in questo spazio quasi silenzioso dà davvero la sensazione di essere lontani dal traffico della città.

È uno di quei momenti in cui si capisce perché questi edifici siano così speciali: da fuori sembrano “solo” bellissimi palazzi storici, ma dentro si scopre un mondo completamente diverso. The Apthorp è passato da essere un prestigioso edificio residenziale a uno dei progetti di conversione più importanti della città. Negli anni Duemila, infatti, il palazzo è stato trasformato in condominio di lusso, con un’importante ristrutturazione che ha mantenuto il carattere storico degli appartamenti introducendo allo stesso tempo servizi moderni. Oggi l’edificio offre palestra, spa, spazi comuni e servizi di alto livello, pur mantenendo quelle caratteristiche pre-guerra che gli acquirenti internazionali cercano sempre più: soffitti alti, grandi finestre, proporzioni eleganti e dettagli architettonici che oggi sarebbe quasi impossibile replicare.
Dal punto di vista del mercato, The Apthorp continua a essere uno degli indirizzi più solidi dell’Upper West Side. Negli ultimi anni il prezzo medio per piede quadrato si è mosso indicativamente tra 2.500 e 2.800 dollari, con alcune vendite di appartamenti importanti che hanno superato i 20 milioni di dollari. Non è solo questione di dimensioni o finiture: in questi casi è l’indirizzo stesso ad avere valore. Chi compra qui compra anche la storia del palazzo e la sua reputazione nel mercato newyorkese. Personalmente ho avuto la fortuna di vendere un appartamento di questo edificio, e posso dire che ogni volta che entro in un palazzo come questo mi ricordo quanto sia unico il mercato immobiliare di New York. Non si tratta solo di comprare una casa: spesso è come entrare a far parte della storia della città.

Come molti palazzi iconici di Manhattan, anche The Apthorp ha avuto negli anni residenti molto noti. Tra i nomi che sono stati associati al building troviamo Al Pacino, la scrittrice e regista Nora Ephron, la cantante Cyndi Lauper e l’attrice Jennifer Hudson. Una delle storie piu divertenti sul sull’edificio viene proprio dalla regista e scrittrice Nora Ephron. In un suo famoso racconto sulla vita nel palazzo, la Ephron descrive una scena quasi surreale: due vicini di casa, entrambi residenti in questo iconico palazzo, uno dei più eleganti di Manhattan, finirono per litigare ferocemente per una bicicletta lasciata in un corridoio. Arrivarono pure a chiamare la polizia. La scrittrice racconta che mentre tutto questo succedeva, lei osservava la scena dal suo appartamento pensando quanto fosse paradossale vivere in uno degli edifici più prestigiosi di Manhattan e trovarsi comunque nelle stesse dinamiche di condominio di qualsiasi palazzo al mondo. Come diciamo noi: tutto il mondo è paese.
Ma al di là delle celebrità, uno degli aspetti più interessanti di questi edifici è la continuità: non è raro che alcune famiglie vivano qui da decenni, a volte da generazioni. Questo crea un senso di comunità. E poi ci sono le piccole chicche che spesso non si leggono nelle brochure immobiliari: il cortile che in passato è stato usato per eventi privati dei residenti, i dettagli architettonici nascosti nei corridoi o gli appartamenti con proporzioni quasi “palazziali” che oggi difficilmente si trovano nelle nuove costruzioni.
La prossima volta che passerete davanti a un edificio elegante a Manhattan, magari vi verrà spontaneo chiedervi: chi vive lì? come sono gli appartamenti dentro? Vi prometto che nei prossimi articoli proveremo a scoprirlo insieme.




