La carriera schermistica di Bebe Vio, una delle atlete paralimpiche italiane più note, sembra essere arrivata al termine. La schermitrice veneta, due volte campionessa paralimpica nel fioretto e simbolo dello sport paralimpico italiano, ha spiegato in televisione di aver deciso di interrompere l’attività agonistica nella scherma dopo una serie di problemi fisici che si sono accumulati negli ultimi cicli olimpici. L’annuncio è arrivato durante la trasmissione Che tempo che fa, condotta da Fabio Fazio sul canale Nove, dove l’atleta ha raccontato che le difficoltà fisiche incontrate negli ultimi anni l’hanno portata a riconsiderare la possibilità di continuare a gareggiare nella disciplina che l’ha resa celebre.
Vio ha spiegato che i problemi sono iniziati già prima dei Giochi Paralimpici di Tokyo 2020 e sono proseguiti anche nel ciclo successivo culminato con i Giochi Paralimpici di Parigi 2024. Nonostante i risultati ottenuti – tra cui due ori paralimpici nel fioretto individuale e numerosi titoli mondiali ed europei – negli ultimi anni la gestione degli allenamenti e della preparazione è diventata sempre più complessa. «Non ce la faccio più fisicamente», ha detto l’atleta, che ha spiegato come la decisione non sia stata semplice da accettare e come fino a poco tempo fa non l’avesse mai espressa pubblicamente in modo così esplicito.
L’ex schermitrice ha però spiegato di non voler interrompere l’attività sportiva. Negli ultimi mesi ha iniziato ad allenarsi nell’atletica leggera con l’obiettivo di cimentarsi nei 100 metri. Il progetto, ha raccontato, è nato insieme al gruppo di preparatori e collaboratori che la seguono da tempo e che l’hanno aiutata a riorganizzare il lavoro fisico dopo le difficoltà degli ultimi anni. L’obiettivo iniziale è tornare a stare bene dal punto di vista atletico, esplorando discipline diverse rispetto alla scherma.
La storia sportiva di Vio è da tempo considerata un caso emblematico nello sport italiano. Nata nel 1997 a Venezia, ha iniziato la scherma da bambina e ha perso avambracci e gambe all’età di undici anni a causa di una meningite fulminante. Dopo la riabilitazione è tornata alla scherma paralimpica diventando una delle figure di spicco del movimento, sia per i risultati sportivi sia per l’attività di divulgazione e promozione dello sport inclusivo.




