A New York l’11 settembre è da oltre vent’anni una data, per ovvie ragioni, importante nel calendario civile, ma non è mai stato un giorno festivo in senso giuridico. Un disegno di legge presentato all’Assemblea statale da William Colton, deputato democratico di Brooklyn, punta ora a cambiare questo status: la proposta, identificata come A3171, prevede di trasformare l’attuale giornata di commemorazione in una festività a tutti gli effetti nello Stato di New York. L’iniziativa è stata assegnata alla commissione per le operazioni governative all’inizio del 2026 e dovrà essere approvata da entrambe le camere del Parlamento statale prima di arrivare sulla scrivania della governatrice Kathy Hochul.
Oggi l’11 settembre è riconosciuto ufficialmente come giorno di memoria per le vittime degli attentati del 2001, che causarono quasi 3.000 morti, di cui 2.753 solo a New York, secondo i dati del National September 11 Memorial & Museum. Ogni anno si tengono la lettura pubblica dei nomi a Ground Zero e l’installazione luminosa del “Tribute in Light”, visibile nello skyline di Manhattan. Tuttavia, scuole, uffici pubblici e attività private restano aperti, salvo iniziative locali. La proposta di Colton modificherebbe diverse sezioni della legislazione statale – incluse norme su trasporti, edilizia e scadenze amministrative – per inserire l’11 settembre tra le festività equiparate a Memorial Day, Juneteenth e Natale.
La trasformazione in “public holiday” permettere agli uffici statali e molte agenzie locali, come il Department of Motor Vehicles, di chiudere; le scuole pubbliche adeguerebbero i calendari; le scadenze giudiziarie e amministrative slitterebbero al primo giorno lavorativo successivo, come avviene per le altre festività riconosciute. Per il settore privato l’impatto dipenderebbe dai contratti collettivi e dalle politiche aziendali, ma la classificazione come giorno non lavorativo inciderebbe su banche e mercati. Se approvata, la norma entrerebbe in vigore subito dopo la firma della governatrice, rendendo possibile l’applicazione già dal prossimo settembre.
Negli ultimi anni New York ha riconosciuto come giorni festivi il Juneteenth, che ricorda la fine della schiavitù negli Stati Uniti, e il Capodanno lunare: è un modo per riflettere meglio la composizione culturale della popolazione e non basarsi solo sulle necessità e le preferenze della popolazione americana. Ovviamente, ogni nuova festività comporta costi per l’amministrazione e per le imprese, legati alla chiusura degli uffici e alla riorganizzazione dei servizi; i sostenitori della legge sostengono però che l’11 settembre, per l’impatto storico e simbolico avuto sulla città e sull’intero Paese, meriti un riconoscimento formale analogo a quello riservato ai caduti in guerra nel Memorial Day.
La proposta ha già raccolto co-sponsor bipartisan, segnale di una sensibilità condivisa su un tema che a New York ha un peso particolare. Anche per la comunità italiana negli Stati Uniti, che a New York conta una delle presenze più radicate, l’11 settembre è una data importante: tra le vittime vi furono anche cittadini italiani e italoamericani, e ogni anno il consolato italiano partecipa alle cerimonie ufficiali.




