È lunedì mattina a New York: all’ora di punta le banchine delle principali stazioni della metropolitana sono piene di persone che guardano i tabelloni dei treni, controllano l’orologio e provano a immaginare se il loro convoglio arriverà puntuale. Per molti newyorkesi la metropolitana non è solo un modo per spostarsi da Queens a Manhattan o da Brooklyn a Harlem: è la routine quotidiana, spesso il principale mezzo per arrivare al lavoro, a scuola, agli appuntamenti. Le aspettative sono alte, così come la tolleranza – non sempre – quando qualcosa va storto.
I dati più recenti raccolti dall’Autorità per il trasporto metropolitano di New York (MTA) nel sondaggio Customers Count realizzato nell’autunno 2025 offrono una fotografia dettagliata del giudizio dei passeggeri sulle singole linee della metro: su oltre 92.000 risposte, il 62% dei rider ha dichiarato di sentirsi soddisfatto del sistema nel suo complesso, il valore più alto registrato da quando il sondaggio è stato lanciato nel 2022. Il dato riflette aumenti anche nei sottoindicatori legati a sicurezza a bordo e nelle stazioni, pulizia e affidabilità del servizio.
Tra le quindici linee principali, il gradimento non è comunque uniforme. La linea 7, che parte da Flushing–Main Street nel Queens per arrivare a 34th Street–Hudson Yards a Manhattan, risulta al vertice della classifica con il 73% di soddisfazione tra gli utenti. È una delle tratte più frequentate della rete e collega aree periferiche popolate a centri di attività economica e culturale.
A poca distanza in termini di gradimento si piazzano le linee Q e G, entrambe intorno al 72%. La Q è un’arteria che attraversa più quartieri, collegando Brooklyn, Manhattan e Queens; la G, pur essendo l’unica linea dell’intera rete a non servire Manhattan e concentrarsi invece sul collegamento tra Brooklyn e Queens, ottiene comunque pareri positivi. La linea L, storicamente automatizzata e utilizzata da centinaia di migliaia di persone tra Brooklyn e Manhattan, si colloca subito dopo con circa il 65% di soddisfazione registrata.
Sul versante opposto della classifica, alcune linee faticano a convincere gli utenti. La linea 5 si trova in fondo alla graduatoria con il 59% di soddisfazione, seguita a breve distanza dalle linee 2 e W e dalla linea 4, tutte sotto o poco oltre il 60%. Questa fascia più critica del gradimento – pur non rappresentando un rifiuto netto del servizio – indica zone della rete dove la percezione di ritardi, affollamento o altri disagi è più marcata rispetto alla media.
Il quadro generale, tuttavia, segnala un miglioramento: rispetto alla primavera del 2025, quando la soddisfazione complessiva dei passeggeri della metropolitana si attestava al 57%, l’incremento fino al 62% indica che alcuni cambiamenti operativi – aggiustamenti di orari, maggiore frequenza di treni, programmi di pulizia e investimenti in sicurezza – stanno influenzando la percezione quotidiana di chi prende la metro.
Per i newyorkesi che prendono la metro ogni giorno, questi numeri si traducono in meno stress nelle ore di punta quando il treno arriva in orario, maggiore fiducia nel sistema anche nelle stazioni meno centrali e una percezione di sicurezza che, nelle rilevazioni, ha raggiunto livelli record su treni e piattaforme.




