A New York è stato dichiarato lo stato di emergenza per la bufera di neve

Con un raro avviso di bufera, accumuli previsti fino a mezzo metro e un divieto di circolazione esteso a tutta la città, le autorità hanno attivato misure straordinarie per gestire quella che potrebbe essere la nevicata più intensa dal 2017

New York City sta affrontando una delle tempeste di neve più intense dell’ultimo decennio. Il sindaco Zohran Mamdani ha dichiarato lo stato di emergenza locale e disposto un divieto di circolazione su tutto il territorio cittadino, una misura che non veniva adottata con questa estensione da diversi anni. I meteorologi hanno emesso un avviso di bufera di neve – il primo dal 2017 – stimando accumuli tra i 43 e i 53 centimetri, con punte che potrebbero superare i 70 in alcune aree periferiche.

La tempesta è alimentata da un rapido processo di intensificazione, quello che in meteorologia viene definito “bomb cyclone”, un ciclone extratropicale che subisce un calo improvviso della pressione atmosferica. Le previsioni indicano nevicate con intensità fino a 5-7 centimetri all’ora nella fascia notturna tra domenica e lunedì, visibilità quasi nulla e raffiche di vento fino a 96 chilometri orari. Possibile anche il verificarsi del thundersnow, un fenomeno raro in cui fulmini e tuoni accompagnano precipitazioni nevose molto intense.

Il divieto di circolazione è entrato in vigore alle 21 di domenica e resterà attivo fino a mezzogiorno di lunedì. Sono chiuse al traffico autostrade e ponti; il servizio dei traghetti è stato ridotto o sospeso e l’amministrazione sarà concentrata a fornire mezzi di emergenza per lo sgombero della neve. Per la prima volta dal 2019, inoltre, le scuole pubbliche restano chiuse senza ricorrere alla didattica a distanza.

Il New York City Department of Sanitation (DSNY) ha mobilitato circa 2.600 operatori su turni di 12 ore, 700 spargisale e oltre 2.200 spazzaneve, che entrano in azione sistematicamente quando l’accumulo supera i 5 centimetri. Il dipartimento ha inoltre avviato il reclutamento di lavoratori temporanei: la paga oraria parte da 19,14 dollari e sale a 28,71 dopo le 40 ore settimanali. I candidati devono presentarsi nei garage di zona con documenti d’identità e numero di previdenza sociale.

È stato anche attivato il “Codice Blu”, il protocollo cittadino per l’assistenza alle persone senza dimora durante le ondate di freddo. Sono operativi autobus riscaldati, strutture sanitarie e centri di accoglienza, mentre il numero 311 – accessibile anche dai chioschi LinkNYC – coordina le segnalazioni e indirizza verso i posti disponibili. Le autorità invitano a segnalare immediatamente situazioni di pericolo, soprattutto nelle ore notturne, quando le temperature scendono sotto i -6 gradi.

Sul fronte abitativo, il Dipartimento per la tutela dell’edilizia ricorda che i proprietari sono obbligati a garantire riscaldamento e acqua calda; in caso contrario è possibile presentare un reclamo tramite il 311. I proprietari devono inoltre liberare un passaggio di almeno 1,2 metri sui marciapiedi antistanti gli edifici, pena sanzioni fino a 250 dollari. Per chi vive in appartamenti seminterrati, è stato diffuso un sistema di allerta specifico a causa del rischio di allagamenti legati allo scioglimento della neve.

Tempeste di questa entità hanno un impatto che va oltre il disagio immediato: rallentano la rete dei trasporti, incidono sui servizi sanitari e comportano costi elevati per la gestione pubblica. Secondo dati storici del bilancio cittadino, le grandi nevicate possono costare a New York decine di milioni di dollari tra straordinari, carburante e manutenzione dei mezzi. L’ultima bufera comparabile per intensità risale alla stagione invernale 2015-2016, quando l’accumulo superò i 60 centimetri in alcune zone della città.

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Francesco Caroli, nato a Taranto, ha iniziato a scrivere di musica e cultura per blog e testate online nel 2017. È autore per le riviste cartacee musicali L'Olifante e SMMAG! e caporedattore per IlNewyorkese. Nel 2023 ha pubblicato il saggio "Il mutamento delle subculture, dai teddy boy alla scena trap" per la casa editrice milanese Meltemi.

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