A New York l’estate non comincia col primo sole, ma col primo bagno. Proprio per questo i newyorkesi hanno ora una data ben in mente: è quella del 23 maggio 2026, perché da quel giorno riapre ufficialmente la stagione balneare, che andrà avanti fino al 13 settembre. I bagnini saranno in servizio tutti i giorni dalle 10 alle 18, e fuori da quell’orario il bagno resta vietato, come quando sono esposte le bandiere rosse. È una regola ripetuta ogni anno, e per una ragione: quello di New York è un mare oceanico e non sempre facile da gestire.
Tra le spiagge in apertura, ovviamente, c’è Rockaway Beach: è la spiaggia più grande e famosa di New York City. Si trova nel Queens, affacciata sull’Atlantico, e per molti newyorkesi è il modo più semplice per andare al mare senza uscire dai cinque distretti. Non è una località balneare separata dalla città, ma una sua estensione: ci si arriva in metropolitana o in ferry, si scende con lo zaino e l’asciugamano, e nel giro di poco tempo si passa dal cemento alla sabbia. È anche per questo che Rockaway ha un’identità abbastanza particolare, diversa da Coney Island e diversa dalle spiagge più ordinate fuori città.
Una parte di questa identità passa dalla sua lunga boardwalk, ricostruita dopo l’uragano Sandy, che nel 2012 devastò la penisola e cambiò il modo in cui New York guarda alle sue aree costiere. La nuova passerella, completata negli anni successivi, è lunga 5,5 miglia ed è diventata insieme una protezione, un’infrastruttura e uno spazio pubblico usato da chi corre, va in bici, porta a spasso il cane o semplicemente attraversa il quartiere guardando l’oceano.
Rockaway è anche l’unico posto di New York City dove il surf ha quasi sempre spazi autorizzati. Le aree più note sono quelle tra Beach 67th e Beach 69th Street e tra Beach 87th e Beach 91st Street, dove le onde fanno parte della vita del quartiere. Questa è una delle ragioni per cui Rockaway, negli anni, è diventata anche un piccolo mondo con una cultura propria, fatta di residenti storici, surfisti, pendolari dell’estate, locali sul lungomare e persone che la raggiungono da Brooklyn o Manhattan appena il tempo lo permette.
Arrivarci è una parte importante dell’esperienza, e cambia molto a seconda del mezzo scelto. La metropolitana resta l’opzione più affidabile: la linea A porta verso Far Rockaway, mentre per la zona di Rockaway Park si può cambiare a Broad Channel con la navetta S. Il ferry è più lento ma più scenografico: la rotta Rockaway collega Wall Street/Pier 11 e Sunset Park alla penisola, e con il programma estivo 2026 sono previsti collegamenti pensati anche per l’aumento dei viaggiatori nei fine settimana. Il biglietto singolo di NYC Ferry costa 4,50 dollari, quindi non 4 dollari: piccola correzione, ma meglio non portarsi dietro un’informazione vecchia proprio mentre si racconta l’inizio della stagione.




