Migliori spiagge al mondo secondo Tripadvisor: ci sono anche tre italiane

La nuova classifica dei Travellers’ Choice Awards Beaches 2026 premia una piccola isola messicana e conferma la forza del Mediterraneo, con Sardegna e Lampedusa tra le mete più votate dagli utenti della piattaforma

La spiaggia di La Pelosa, in Sardegna | via Shutterstock

Negli ultimi anni le classifiche turistiche elaborate dalle grandi piattaforme online hanno assunto un peso specifico nella scelta delle destinazioni di viaggio, convogliando il turismo nei luoghi più votati – e a volte anche in quelli meno votati, per vivere un’esperienza “diversa”. Tripadvisor, fondata nel 2000 e tra i siti di recensioni più consultati al mondo nel settore travel, pubblica ogni anno i Travellers’ Choice Awards, che selezionano hotel, ristoranti e spiagge sulla base delle valutazioni lasciate dagli utenti in un arco di dodici mesi. Più che una classifica vera è propria è un indicatore, costruito sui volumi e sulla qualità delle recensioni, che tende a premiare le mete con maggiore esposizione internazionale e continuità di apprezzamento.

Nell’edizione Beaches 2026 la spiaggia più votata è risultata Isla Pasión, piccola isola al largo di Cozumel, nello stato messicano di Quintana Roo. L’area fa parte di uno dei distretti turistici più sviluppati dei Caraibi, lungo la Riviera Maya, ed è facilmente raggiungibile tramite escursioni giornaliere che partono dalle mete attorno. La spiaggia è caratterizzata da sabbia chiara, fondali bassi e presenza di mangrovie, elementi che contribuiscono alla percezione di “paradiso tropicale” spesso richiamata nelle recensioni online.

Al secondo e terzo posto compaiono Elafonissi Beach e Balos Lagoon, entrambe sull’isola di Creta. Un doppio successo greco, dunque, che conferma il ruolo centrale del Mediterraneo orientale nei flussi balneari europei. Elafonissi è conosciuta per le sfumature rosate della sabbia dovute alla frammentazione di conchiglie, mentre Balos è una laguna con acque basse e calme, accessibile via terra o via mare. La Grecia, secondo i dati ufficiali sul turismo, continua a registrare numeri elevati di arrivi internazionali, e Creta è stabilmente tra le sue destinazioni più visitate.

La classifica include poi Eagle Beach ad Aruba e Praia da Falésia nell’Algarve portoghese. La prima è tra le spiagge più note dei Caraibi per ampiezza e minore densità rispetto ad altre zone dell’isola; la seconda si distingue per le alte scogliere rossastre che costeggiano un lungo tratto di sabbia affacciato sull’Atlantico, ed è frequentata anche per attività sportive come surf e windsurf. In settima posizione compare La Jolla Cove, a San Diego, all’interno di un’area marina protetta della California, nota per la presenza di leoni marini e per la pratica di snorkeling e kayak.

L’Italia entra in classifica con La Pelosa, a Stintino, Sardegna, aggiudicandosi l’ottava posizione. Negli ultimi anni la spiaggia è stata oggetto di diversi interventi di tutela ambientale, tra cui l’introduzione del numero chiuso giornaliero durante l’alta stagione, per contenere l’erosione e preservare l’ecosistema. Più indietro, al diciottesimo posto, figura la Spiaggia dei Conigli a Lampedusa, già più volte premiata in passato e parte di un’area protetta dove nidifica la tartaruga Caretta caretta. Oltre la ventesima posizione compare un’altra località sarda, La Cinta, a San Teodoro, sempre in Sardegna.

La spiaggia di La Cinta, in Sardegna | via Shutterstock

Completano la graduatoria località molto diverse tra loro per contesto geografico e offerta turistica: Banana Beach in Thailandia, Boulders Beach in Sudafrica con la colonia di pinguini africani, Kite Beach a Dubai per gli sport acquatici, Kelingking Beach in Indonesia per le formazioni rocciose, fino alle australiane Manly e Bondi Beach. Come ogni classifica basata su recensioni online, anche questa riflette sia la qualità percepita delle destinazioni sia la loro visibilità e accessibilità internazionale, elementi che incidono direttamente sul numero di valutazioni raccolte.

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Francesco Caroli, nato a Taranto, ha iniziato a scrivere di musica e cultura per blog e testate online nel 2017. È autore per le riviste cartacee musicali L'Olifante e SMMAG! e caporedattore per IlNewyorkese. Nel 2023 ha pubblicato il saggio "Il mutamento delle subculture, dai teddy boy alla scena trap" per la casa editrice milanese Meltemi.

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