Il ritorno dei voli supersonici è di nuovo sul tavolo, ma non è chiaro quando (e se) accadrà

Tra annunci, progetti ancora sulla carta e problemi regolatori mai risolti, l’idea di tornare a volare più veloce del suono affascina, ma per ora resta soprattutto una promessa

Il ritorno dei voli supersonici è tornato ciclicamente nel dibattito sull’aviazione civile, spinto dall’attenzione verso nuove tecnologie di trasporto e dalla promessa di ridurre drasticamente i tempi di percorrenza sulle rotte intercontinentali. Il Concorde, l’aereo anglo-francese capace di collegare New York e Londra in circa tre ore, ha effettuato il suo ultimo volo nel 2003, chiudendo un’epoca segnata da costi elevati, limiti ambientali e una domanda commerciale troppo ristretta per sostenerne l’operatività.

Secondo alcune testate specializzate e siti di informazione sul trasporto aereo, tra cui Aviation A2Z e Secret London, una società chiamata Fly Concorde LTD starebbe lavorando a un progetto indicato informalmente come “Concorde 2.0”. L’idea sarebbe quella di riprendere l’impostazione dell’aereo originale, introducendo però modifiche sostanziali: una quota di crociera più alta, intorno ai 60 mila piedi, una riduzione significativa del peso complessivo e un’attenzione maggiore al contenimento del rumore e delle emissioni. Le stime circolate parlano di un collegamento New York–Londra in circa due ore, ma al momento non esistono conferme ufficiali su certificazioni, prototipi operativi o accordi con compagnie aeree.

Le tempistiche ipotizzate, che indicano il 2026 come possibile anno di entrata in servizio, vanno lette con cautela. Il Concorde originale fu ritirato anche per l’inasprimento delle normative ambientali e per l’impatto del sonic boom, che ne limitava l’uso sulle rotte terrestri. Oggi le autorità aeronautiche, come la FAA negli Stati Uniti e l’EASA in Europa, richiedono standard molto più stringenti su sicurezza, rumore e sostenibilità, elementi che rendono complesso un ritorno rapido al volo supersonico commerciale.

Un altro progetto più avanzato è quello di Boom Supersonic, azienda statunitense che sta sviluppando l’aereo Overture. A differenza del Concorde 2.0, Overture ha una roadmap più definita: il primo ingresso in servizio è previsto intorno al 2029 e il tempo di percorrenza stimato tra New York e Londra è di circa tre ore e 40 minuti. Boom ha annunciato ordini e pre-ordini da parte di compagnie come United Airlines, American Airlines e Japan Airlines, un elemento che segnala un interesse commerciale concreto, anche se ancora legato a obiettivi futuri.

Immagine di Francesco Caroli

Francesco Caroli

Francesco Caroli, nato a Taranto, ha iniziato a scrivere di musica e cultura per blog e testate online nel 2017. È autore per le riviste cartacee musicali L'Olifante e SMMAG! e caporedattore per IlNewyorkese. Nel 2023 ha pubblicato il saggio "Il mutamento delle subculture, dai teddy boy alla scena trap" per la casa editrice milanese Meltemi.

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