Celebrando l’immortalità: MosArtek alla conquista degli Stati Uniti

I mosaici italiani a New York, una tradizione amata anche oltreoceano

Il mosaico è una forma d’arte antichissima, nata in Mesopotamia ed esportata in tutto il mondo dell’antichità fino ai nostri giorni. Ha un fascino unico, talvolta irresistibile. Le sue tessere composte da materiali diversi, pietre preziose e colori estremamente particolari, incastrati a regola d’arte, gli conferiscono una dimensione artistica, pratica e decorativa allo stesso tempo che non ha eguali.

Nell’immaginario collettivo, possedere in casa un mosaico è sicuramente sinonimo di prestigio e autenticità. Si tratta di un pezzo unico da commissionare ad artisti altamente specializzati. Tra i più conosciuti a livello internazionale c’è Silvia Jencinella di MosArtek, mosaicista di lungo corso, dal 2007 trapiantata a Zurigo da Orvieto insieme al marito Stefano Toria, per esportare nel mondo i propri lavori. Dopo diversi anni di attività tra l’Italia e la Svizzera alla conquista dei mercati europei, Silvia Jencinella e Stefano Toria questa volta sono volati negli Stati Uniti, a New York, alla volta del mercato americano che come è noto da sempre affascinato all’arte italiana. A differenza di come molti credono, ovvero che il mosaico sia legato inevitabilmente ad un ambiente classico, scopriamo invece che si ripropone in una veste rinnovata, pur conservando la stessa matrice artistica e il mito dell’immortalità. Basti pensare ai mosaici ritrovati nelle ville romane di Pompei che lasciano incantati milioni di turisti provenienti da tutti il mondo per ritrovare il mito dell’immortalità. Dall’antichità identifichiamo un mosaico legato ad una determinata villa romana ma non conosciamo l’artista. Ecco l’elemento intrinseco di originalità e fascino: l’immortalità. Del resto, ogni opera d’arte è immortale.  

In questo viaggio oltreoceano, i due imprenditori italiani hanno incontrato numerosi stakeholder americani, riscontrando un elevato interesse per il mosaico che ha visto negli ultimi anni una rivalutazione sempre maggiore sia negli ambienti privati sia in quelli pubblici. Anche nei palazzi estremamente moderni, di ultimissima generazione, capita sempre più spesso di vedere mosaici all’avanguardia, persino futuristici. Potrebbe sembrare un ossimoro, ma non lo è. I materiali di cui sono composti i mosaici sono davvero molteplici e possono essere adattati a qualsivoglia forma stilistica, dall’antico al moderno d’avanguardia. È un gusto che non ha età perché attira un target molto ampio: dai trentenni ai sessantenni.

La preziosità è che ogni tessera è scelta, tagliata e posata a mano per il cliente che potrà quindi godere di un manufatto unico in perfetta sintonia con l’ambiente in cui è inserito. Il lavoro richiede una certa creatività, manualità ed esperienza proposta dell’artista che incontra il gusto del committente. Silvia Jencinella utilizza esclusivamente materiali naturali per i propri mosaici: si va dai tradizionali opachi agli smalti veneziani realizzati in fornace da artigiani che hanno ereditato una tradizione millenaria, custodi di ricette segrete tramandate in famiglia. Quegli stessi artigiani che riescono a inserire a mano nelle tessere dei mosaici foglie d’oro 24 K. Una memoria artistica tutta italiana che rende il made in Italy unico al mondo, dove risiedono le migliori maestranze riconosciute da tutta la comunità internazionale.  

Chi non è mai stato a New York immagina la Grande Mela come un luogo fatto solo di grattacieli altissimi e strutture estremamente moderne composti di cemento e vetri; invece, resterà stupito dalla varietà di elementi architettonici e stilistici che si fondono creando un’atmosfera unica e magica, tra antico e moderno, vecchio e nuovo convivono perfettamente in un equilibrio che ogni volta è in grado di stupire chiunque percorra le strade di Manhattan, esattamente come i mosaici. Proprio questi ultimi sono sotto gli occhi di tutti i newyorkesi, perché la maggior parte delle stazioni della metropolitana di New York sono decorate di mosaici: dalle insegne delle stazioni alle rappresentazioni artistiche lungo il percorso che conduce in strada. C’è sempre un pezzo d’Italia in ogni angolo del mondo.

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